Le Gole del Verdon tra il turchese dell’acqua e il viola lavanda sulle orme di Napoleone

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Francia 190 km:  Entrevaux → Castellane → Moustier-Saint-Marie → Saint-André-Les-Alpes → Entrevaux 

La strada che costeggia il fiume Verdon fa scoprire un angolo di Francia veramente spettacolare che inizia con toni di blu e turchese e si chiude poi in una distesa di lavanda viola.

Questo racconto inizia nel piccolo borgo storico di Entrevaux, le cui prime pietre edificatorie pare risalgano a un periodo precedente l’anno 1040, nel quale si hanno le prime tracce sui testi. La porta di ingresso all’antico centro è molto caratteristica, così come il piccolo agglomerato di casette prevalentemente in pietra, all’interno del quale ha sede il Comune e vedono la vita diverse attività commerciali.

Da qui procediamo sicuri verso Castellane, per una strada collinare molto bella e molto divertente, come tutte le strade francesi, che per i motociclisti sono veramente ideali perchè larghe, con manto stradale ottimo e panorami sempre diversi e affascinanti. Ma c’è anche una curiosità: questo tratto di strada è quello che Napoleone Bonaparte percorso nel 1815 per rientrare a Parigi dopo l’esilio all’Isola d’Elba. La strada completa viene infatti chiamata Route Napoleone ed ha il suo inizio a Nizza.

Qualche chilometro prima di arrivare a Castellane, dopo una curva, vediamo, in mezzo al verde, uno scorcio di azzurro intensissimo: è Lac du Castillon, una conca artificiale che di dirama per circa 8 chilometri fra Castellane e Saint-André-les-Alpes.

Sulle sue sponde ci sono spiagge fruibili dai turisti e strutture di ristorazione, e la strada che lo costeggia è veramente un divertimento per la guida: larga, ben tenuta, curve fluide. Per i motociclisti è perfetta, anche perchè, come in tutto questo percorso, si alternano tratti di strada fluidi a curve e tornanti.

Proseguendo oltre si arriva al borgo di Castellane, dove noi ci siamo fermati per pranzo, ma nel quale non vi consiglio di investire il vostro tempo, perchè c’è altro di molto molto più bello da vedere, iniziamo ad addentrarci nel cuore di questo canyon protetto all’interno di un Parco Naturale che lo aiuta a conservare l’integrità e la bellezza.

Se qualcuno di voi è appassionato di sport d’acqua, qui troverete il vostro bengodi, tra kajak, canoa, arrampicata e compagnia bella, il tutto accompagnato da molteplici strutture ricettive e di ristorazione.

Il colore e la limpidezza dell’acqua lasciano veramente incantati e nonostante l’irruenza data dal carattere torrentizio del Verdon ciò che arriva a noi è pace, serenità e gioia di essere qui.

Come sempre però nella vita e quindi anche sulla strada, arriva il momento di scegliere, sì perchè in realtà nelle Gorge du Verdone si possono fare due percorsi, perchè c’è una strada che percorre il lato sinistro e un’altra percorre il lato destro. Noi abbiamo deciso di procedere sulla Rive Droite, ossia sulla riva destra, che ci farà avere sorprese pazzesche, che tra poco vi farò vedere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo tratto troverete moltissimi punti di sosta per poter ammirare la bellezza di queste Gole e per poter fare tutte le foto che desiderate. Proseguendo oltre troviamo una differenziazione di panorami veramente incredibile, sembra di attraversare migliaia di chilometri anziché poche decine. E in effetti, la grande bellezza della Provenza è probabilmente anche questa, il mutare veloce della natura, che lo fa in modi anche drastici, e certamente sempre spettacolari.

Proprio quando pensiamo di aver fatto il pieno di bellezza e non ci aspettiamo di trovare più di quello che abbiamo visto, fa capolino alla nostra sinistra un puntino di un azzurro cielo intenso, che ci lascia letteralmente a bocca aperta: è il Lago di Sainte-Croix. Meno poeticamente ve lo descrivo come uno sbarramento del Verdon che ha creato un bacino artificiale… ma dal vivo è un impatto visivo notevole, inaspettato, che suscita veramente belle emozioni.

Lo dobbiamo però lasciare alla nostra sinistra perchè la nostra vera tappa è Moustiers-Sainte-Marie, che ci è statao consigliato dalla signora del B&B e risulta essere, oltre a una vera e propria chicca, anche il cuore caratteristico delle Gole del Verdon. Un piccolo e borgo tra i più belli di Francia, dominato dalle falesie calcaree sul costone delle quali è stata costruita la  cappella di Notre-Dame-de-Beauvoir, in stile romanico-gotico, accessibile solo a piedi con una camminata lungo la Via Crucis di circa 20 minuti.

Passeggiate nel centro dà la sensazione di essere sospesi nel tempo, tra i negozietti e gli edifici storici. Merita veramente una visita.

 

Se fate questo viaggio in coppia, non posso che consigliarvi di prendere un albergo nelle vicinanze e gustarvi una cenetta romantica in uno dei ristorantini che hanno vista sul ruscello. Poi da qui abbiamo ripreso la moto per chiudere il percorso e abbiamo trovato un’altra sorpresa… distese di lavanda meravigliosa, profumata e di un colore  viola/blu incredibile, alternato a campi pieni di salvia in fiore. Un vero spettacolo.

 

Ricordate che se volete vedere questo spettacolo fiorito (qui trovate il racconto di viaggio e il video della Strada della Lavanda) dovrete farlo nelle prime due settimane di luglio, patendo il caldo, molto caldo per la verità, ma merita decisamente.

Buona strada

 

Informazioni utili

  • Il periodo in cui potrete vedere le lavande al massimo della loro fioritura è quello delle prime due settimane di luglio.
  • Indispensabili le carte di credito e/o i bancomat: in tutta questa zona, ma in Francia in generale, è assolutamente necessario avere un bancomat valido per l’estero o una carta di credito, perchè quasi tutti i distributori funzionano senza contanti. Le carte sono molto apprezzate e molto utilizzate in generale, anche nei ristoranti, nei negozi…
  • Obblighi per i motociclisti: per evitare sgradevoli multe, leggete questo articolo sulle informazioni per viaggiare in Francia.
  • Benzina: in generale leggermente meno cara della nostra, siamo sui 0,10 cent al litro in meno, ma i distributori sono presenti nei centri abitati più grandicelli, per così dire. Quindi, quando ne trovate uno non fate i timidi.

Dove mangiare

Fermatevi dove volete, purtroppo è molto molto complesso trovare ristoranti di livello. Sono al 90% dedicati al turismo e molto, troppo spesso, propongono piatti della nostra tradizione. Ecco, il consiglio che posso darvi è di ordinare tutt’altro. Troverete sempre piatti unici, eseguiti bene, comprensivi di secondo e contorno. Dai primi mi sono tenuta ben alla larga onestamente, ma nulla vieta di provare. In merito alle pizzerie, lascerei stare, alcuni le fanno addirittura con un formaggio sostitutivo (secondo loro) della mozzarella… non è cibo per chi è abituato a mangiare bene in Italia.

Il caffè: in questo caso, come immaginerete, siamo allo sbando. Il petit cafè è in realtà un sunto malriuscito di circa 3 caffè nostrani, qualcosa di più simile al caffè americano per quantità, non certamente petit… non aspettatevi nulla di buono, ma la disperazione vi farà tentare la sorte, come è capitato a noi. Sono esperienze anche queste.

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