Biografia

Anno 1977, inzio la mia avventura nella provincia di Bologna da papà bolognese e mamma bresciana.

1980 – al Lido delle Nazioni con i miei genitori

La mia infanzia e parte dell’adolescenza, per mia grande fortuna,  le trascorro in campagna, e da quel mondo mi rimane il profondo rispetto per le tradizioni, per la natura e per la conservazione, che ad oggi sono alcune delle mie passioni… mi piace fare la formichina come nella favola, mettere da parte le scorte per l’inverno.

Sino all’inizio della scuola elementare passo moltissimo tempo con i nonni, soprattutto con mia nonna paterna, e grazie a lei imparo a impastare e a tirare la sfoglia, all’età di 4 anni, arrampicata su uno sgabello nella sua cucina. Ancora me lo ricordo: la prima cosa che apprendo è l’arte dell’impasto… quanto era buona la mia piadina sciocca cotta sulla stufa economica. In estate poi arriva il momento preferito in assoluto: fare la conserva di pomodoro e mettere via le pesche sciroppate… semplicemente uno spettacolo.

 

L’amore per la cucina non mi abbandona, anzi, penso sia nel mio sangue dalla nascita. Grazie all’aiuto e ai consigli di mia madre e delle mie nonne scopro pian piano di poter fare un sacco di cose che magari mi sembrano difficili, come i primi gnocchi malfatti, quelli di ricotta e spinaci, che incredibilmente sono buonissimi. Non vi dico la soddisfazione.

1985 – Finalmente arrivo ai fornelli!

È proprio questo il punto, ciò che voglio condividere con voi: tutti possono fare tutto, è sufficiente applicarsi e avere buona volontà. Oggi giorno moltissime persone si trincerano dietro a frasi del tipo “non ho tempo”, “non posso perché’ devo fare altro”, “non sono capace”. In realtà ognuno di voi può essere in grado di fare tutto ciò che desidera, basta partire dalle fondamenta e con la volontà tutto può riuscire, e anche molto bene. Credo sinceramente che se una bambina di 4 anni può tirare la sfoglia (e credetemi se vi dico che in Emilia non sono stata sicuramente l’unica), allora ognuno di voi può riuscire.

  • 1985 – Finalmente arrivo ai fornelli!

Poi ci sono i viaggi, un altro mondo meraviglioso, che comprende tutto ciò che è fuori dalla nostra porta di casa. Scovare posti incredibili vicino casa è sempre stato un passatempo di mio padre, che fin da piccola mi portava con la mamma, la domenica, alla scoperta dei meravigliosi luoghi dell’Appennino Tosco-emiliano, e non solo. E sapete quel è la cosa più bella? Che erano sempre dietro la porta di casa o quasi. Oggi giorno siamo spesso portati ad andare all’estero per le vacanze, ma credetemi, in Italia abbiamo posti meravigliosi da visitare, e ce ne sono così tanti che non basterà una vita intera..

Poi, come spesso accade durante la vita, c’è stata un’evoluzione nel mio amore per i viaggi. Infatti nel 2006 ho incontrato mio marito, e io che non sono mai andata nemmeno su un cinquantino, mi sono ritrovata su una Hornet 900 a fare curve come un centauro, e sapete qual è la cosa più straordinaria? Mi è piaciuto da morire, mi è piaciuto così tanto che non solo ho vinto il terrore che avevo prima di salirci, ma mi sono così appassionata che ora in famiglia sono io l’esperta di Moto Gp e piloti… da non credere.

  • 2015 – Io e mio marito verso il Passo dello Stelvio
2015 – verso il Passo dello Stelvio con mio marito

La moto ha avuto anche un grande pregio, quello di farmi vedere il mondo da un’altra prospettiva, una prospettiva senza ostacoli, senza vetri, senza metallo che mi separano dalla vista di un panorama che non avevo mai visto così bello. Quando sono in moto sono nelle cose, a differenza della macchina che mi fa vedere tutto come se fossi al cinema, cioè dall’esterno.

Ma chi di voi è motociclista sa una cosa: non c’è giro in moto senza mangiata, e qui torniamo all’amore primordiale della mia vita, ossia il cibo, e qui capite anche perché’ ho deciso di farvi conoscere entrambi gli aspetti di questo mio mondo.