Confettura di pesche bianche alle more

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Questa non è una semplice confettura di pesche, è un’armonia di sapori perfettamente riuscita. La polpa aromatica e delicata delle pesche Saturnine si sposa alla perfezione con il sapore dolce delle more di rovo, per dare vita a una confettura veramente speciale per il palato. Usatela per una bella crostata che rallegrerà le grigie giornate invernali, o per la vostra colazione, che sarà certamente più gioiosa con questa bontà.
Buon viaggio in cucina…

Dosi per 4 vasetti da 300 gr
Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
Difficoltà: facile

Ingredienti

  • 1,2 kg di pesche bianche varietà Saturnina (vedi note)
  • 150 gr more fresche
  • 500 gr zucchero di canna
  • Succo di 1 limone
  • 30 gr gelificante per marmellate (preferibilmente biologico)
  • ½ tazzina da caffè di rum bianco (o di grappa non aromatizzata)

Procedimento

Tagliate le pesche in 4, eliminate il nocciolo e sbucciatele. Dovrete raggiungere 900 gr di polpa. Frullate tutto nel mixer, fino ad ottenere una purea densa (oppure tritate a coltello per avere una confettura a pezzettoni).

In una casseruola alta mettete lo zucchero, la purea di pesche, il gelificante, le more lavate delicatamente e il succo di limone. Mescolate tutto e portate a bollore su fiamma medio alta. Quando la confettura avrà raggiunto il bollore mescolate per 10 minuti. A questo punto il composto si sarà addensato. Unite il rum e mescolate finché l’odore di alcol sarà svanito.

Distribuite la confettura nei vasetti e chiudete bene. Rovesciate i vasetti e lasciateli così per una mezz’ora, poi raddrizzateli e riponeteli in dispensa.

Potrete consumare la vostra confettura dopo un paio di giorni.

E siamo pronti in tavola!

Note

  • Ho scelto la qualità di pesche Saturnine perché con nocciolo piccolissimo e polpa molto aromatica. Potrete comunque utilizzare anche delle pesche bianche normali.
  • Per dare una sferzata di gusto alla vostra confettura, potete sostituire in pari quantità dei lamponi freschi alle more. Il gusto leggermente aspro di questi piccoli frutti contrasta e completa quello dolce e aromatico delle pesche saturnine.

 

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