Dal borgo di Civitella del Tronto la scalata al Gran Sasso

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Abruzzo (TE / AQ) – KM 125 – Civitella del Tronto – Pagliare del Tronto – Ripogiano – Castel del Monte

Dal borgo di Civitella del Tronto alla scalata al Gran Sasso, l’incontro con i lupi e un viaggio nel tempo fino a Campo Imperatore al cospetto del Monte Camicia

Questo viaggio nasce dal desiderio di vivere l’esperienza della visita wild alla Fortezza di Civitella del Tronto, e grazie a questo desiderio abbiamo potuto avere un assaggio di una regione meravigliosa e piena di sorprese: l’Abruzzo. L’inizio del percorso che vi propongo è Civitella del Tronto (TE): un borgo, arroccato su un’altura che ospita al suo apice una struttura decisamente imponente, ossia la fortezza. Un’opera che servì al Regno di Napoli come caposaldo difensivo nel controllo del territorio.

Conosciuta come la più grande fortezza su suolo italiano, è ricordata per essere stata l’ultimo baluardo del Regno di Napoli, che il 20 marzo 1861 si arrese ai Piemontesi: tre giorni dopo ebbe luogo l’incoronazione del Re d’Italia Vittorio Emanuele II.

All’arrivo dalla zona parcheggio (sono previsti alcuni posti per le moto), si può prendere l’ascensore oppure fare una breve (e intensa) salita a piedi per arrivare a quello che oggi è l’ingresso con una meravigliosa vista, ma che ai tempi andati era l’accesso con ponte levatoio. Dopo il passaggio alla biglietteria  si deve affrontare una salita breve ma impegnativa, che conduce alla prima piazza d’armi. Da qui si gode di una vista meravigliosa e a tutto tondo sulla vallata del Tronto, sino al mare…

Ma noi dobbiamo attende l’orario di partenza del tour con il falconiere, perché siamo venuti praticamente apposta. Prima c’è però una visita guidata alla Fortezza, grazie alla quale si scoprono cose molto interessanti, come ad esempio la tecnica di filtrazione dell’acqua, che per l’epoca era veramente all’avanguardia, e dove vengono spiegati tutti i segreti della fortezza.

Poi, d un certo punto… la visita guidata ci fa arrivare al luogo di incontro dove veniamo presi in carico dal falconiere Giovanni Granati e dai suoi meravigliosi lupi cecoslovacchi, che letteralmente ci scortano attraverso un percorso della fortezza per giungere al luogo dove Giovanni ci spiegherà moltissime cose interessanti sugli animali che ci fa incontrare: gufi (tra i quali il mio amore, il chiù Uffa), furetti, falco pellegrino…. Devo dire che è incredibile avere a un cm questi animali incredibili.

Ma non è certo finita qui! Dopo la parte “scolastico/pratica” si arriva nella terza piazza d’armi, quella in cima alla Fortezza, quella dalla quale si sovrasta tutto e quella dalla quale i falchi hanno un mondo di cielo per poter volare… e qui, sono sincera, c’è poco che possa dire per farvi comprendere cosa vuol dire vedere questi animali librarsi nell’azzurro, accanto alle nuvole, a quasi 3000 metri di altezza… emozione unica e brividi. Qui non ci sono foto e nemmeno video, bisogna andare a vedere. Se potete andate a fare questa esperienza, meriterà qualsiasi quantità di km (e ve lo dico in modo davvero disinteressato, se non per il desiderio di farvi scoprire le meraviglie che incontro nei miei viaggi).

Nella foto sotto il falco pellegrino è in posizione protettiva perché sta gustando il cibo che si è guadagnato prendendolo al volo, ad una velocità incredibile.

Al termine della visita wild potrete scorrazzare per la fortezza per godervi viste e angoli storici in tutta tranquillità, prima di ripartire.

Noi dobbiamo però fare ancora della strada, e quindi ci rimettiamo i caschi alla volta di Campo Imperatore. Ho modificato leggermente la strada per fare in modo che possiate passare da una strada in cime alla quale si gode di una vista veramente incredibile. Da Pagliare del Tronto dovrete imboccare la SP1F che vi regalerà questo…

Da qui dobbiamo andare in direzione Teramo per poi seguire le indicazioni per Isola del Gran Sasso. Purtroppo le strade abruzzesi, salvo quelle principali, sono dimenticate da Dio e dagli uomini… luoghi semplicemente meravigliosi ma manto stradale proprio no, quindi, soprattutto in moto prestate attenzione.

La strada che abbiamo fatto (che non è quella che ci avevano consigliato) è veramente impegnativa, con asfalto fortemente dissestato, ma… è veramente bellissima per il paesaggio. Poco prima di arrivare a Isola del Gran Sasso prendete la SP37 e poi imboccate la SP17bis che vi condurrà nel cuore dell’altopiano del Gran Sasso. La cosa meravigliosa di questo tratto di strada è l’essere completamente immersi nel fitto del bosco, fino a quando, ad un certo punto, in modo completamente inaspettato, si palesa il Gran Sasso con tutta la sua maestosità… ma la vera meraviglia è quando, dopo l’ultimo tornante, si arriva in cima, e l’altopiano di scopre in tutto il suo splendore. Sì perché mai ci si aspetterebbe uno spettacolo del genere, e sicuramente merita di fermarsi e ammirare ciò che la natura ci ha regalato.

Da qui si arriva in un attimo al Monte Camicia (2564 metri s.l.m.) uno dei cinque monti che compongono l’altopiano, precisamente nei luoghi dove vennero eseguite le riprese del film “Lo chiamavano ancora Trinità” col mitico Bud Spencer. La casetta di legno che utilizzarono al tempo non venne mai smantellata, e oggi è sede di un delizioso ristorantino, molto caratteristico, che offre piatti tipici veramente deliziosi.

Decidiamo di fermarci qui per pranzo e la scelta è azzeccatissima, perché si può gustare della deliziosa e casereccia cucina del territorio, eseguita veramente in modo magistrale. Purtroppo, mentre gustiamo il nostro pranzo, ci accorgiamo che sono in arrivo nuvole minacciose…

… e infatti prima di ripartire dobbiamo far passare il grosso di un bel temporale e comunque  indossare le tute da acqua per proseguire il viaggio. Purtroppo il tempo non ci consente di completare il viaggio nel cuore dell’altopiano, ma sicuramente torneremo, perché ci siamo veramente innamorati. Qui un punto panoramico nel tragitto che ci sta portando verso Castel del Monte.

Da qui si ritorna a Pagliare rifacendo esattamente la strada che vi ho indicato per l’andata, e ci sta, perché ha un aspetto ancora diverso vista dalla prospettiva opposta… anche se nel tragitto ci attendono un paio di “laghetti” creatisi sulla strada a causa della poca acqua piovuta.

Anche per questo viaggio è tutto… ma noi non ci fermiamo!

Info strade

Purtroppo le strade abruzzesi sono agli antipodi: quelle principali sono in condizioni buone, con un manto stradale al 90% buono, mentre quelle secondarie sono praticamente abbandonate, piene di buche e dissestate. Parimenti i percorsi che le vogliono protagoniste portano però a vedere panorami incredibili… quindi pazienza, si fanno.

Rifornimento carburante: nessun problema di rifornimento, anzi, i prezzi sono buoni rispetto ad altre regioni. Tenete presente che nel tragitto che porta al Gran Sasso, se non fate rifornimento all’altezza di Isola del Gran Sasso, troverete il distributore a Castel del Monte, e con un prezzo decisamente non economico.

Dove dormire

B&B Pantorano – Piazzetta delle Volte, 6 – Pagliare del Tronto (AP) – cell. 347.8490387: 9/10 come passare le vacanze in un appartamentino ricavato da un locale storico, ristrutturato a mano dal proprietario, a pochi passi dal centro di Pagliare. Quando si entra si rimane veramente a bocca aperta per la bellezza e la particolarità. Letto comodissimo, non manca nulla e c’è anche l’angolo cottura. Colazione inclusa nel prezzo assieme a una bottiglia di birra artigianale autoprodotta da Massimiliano, il proprietario, che essendo anche motociclista vi saprà dare molte indicazioni e consigli utili. L’unico neo, se proprio lo si vuole trovare, è la frolla delle crostatine che fisiologicamente diventa morbida. Rapporto qualità prezzo eccellente!

Dove mangiare

Rifugio San Francesco – Via R. Occidentale, 44 – Castel del Monte (AQ): per mangiare nella casetta di legno dove è stato girato “Lo chiamavano ancora Trinità”… perché queste costruzioni non sono mai state rimosse, e intelligentemente, nel corso del tempo, sono state sfruttate come ristoranti. La cucina apre alle 13.00, decisamente consigliata la prenotazione, cucina tipica e particolare, assolutamente di qualità e creata da mani esperte. Consigliatissimo. Perfetto mangiare qui gli arrosticini, tipici della zona, e anche cacio e ova, crostoni arrosto con peperoni e formaggio tipici, zucchine dell’orto grigliate, lasagne con spinaci selvatici e molto altro.

Locanda Sonamour – Via C. Ulpiani, 5  -Pagliare del Tronto (AP). Locale caratteristico, nel centro del paese. Ottime le pizze, con possibilità di prendere la pizza gigante con degustazione (in bianco o con pomodoro). Impasto leggero, croccante, non salato, digeribile. Molto buono. Consigliato anche per rapporto qualità prezzo.

Bar Fuori Porta – Largo Vinciguerra, 1 – Civitella del Tronto (TE). Per mangiare un panino davvero buono, è il posto giusto. Gusti semplici ma pane davvero buono, perfetto per un pranzo al volo.

 

Informazioni utili

Fortezza di Civitella del Tronto –  qui trovate i prezzi dei biglietti, il virtual tour, le date delle visite wild e tutto le info che vi servono.

Visite wild Falcong

 

Prodotti tipici

  • Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio
  • Olio extravergine di oliva d’Abruzzo
  • Maccheroni alla chitarra
  • Mortadella di Campotosto
  • Pecorino di Farindola
  • Ventricina abruzzese
  • Zafferano dell’Aquila

 

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