Dalle Terme di Saturnia alla Maremma grossetana in moto

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Toscana (GR)  km 81: Terme di Saturnia → Montemerano → Manciano → Orbetello → Porto Santo Stefano → Cala Piccola → Cala Moresca → Porto Santo Stefano

Un bellissimo percorso che inizia dalle mitiche Terme di Saturnia per proseguire tra le curve che poi ci porteranno nella Maremma fino al blu meraviglioso del mare che abbraccia il Monte Argentario. Concludendo in un borgo murato con vista spettacolare: Capalbio

Iniziamo il percorso di oggi dalle mitiche Terme di Saturnia (GR), terme libere le cui acque sgorgano da sorgenti termali che alimentano un territorio molto vasto, che va dal Monte Amiata fino alla Maremma grossetana. Una leggenda risalente ai tempi degli Etruschi vuole che nascano nel punto nel quale cadde sulla Terra un fulmine scagliato da Giove contro Saturno dopo un violento litigio.

Le acque sgorgano a 37,5° e sono di tipo sulfureo: hanno rinomate proprietà terapeutiche e rilassanti. Sopra vedete le famosissime Cascate del Mulino, chiamate così perchè a ridosso di quello che un tempo era, appunto, un mulino. Sono anche chiamate cascate del Gorello o Cascatelle. La portata della sorgente è di circa 800 litri al secondo, e vi garantisco che in alcuni punti, soprattutto nella parte del ruscello, bisogna tenersi fortemente per non essere trasportati violentemente dalla corrente. Questo però consente anche di godere di un meraviglioso massaggio acqueo.

Da Saturnia procediamo sulla strada che passa davanti all’accesso per il borgo di Montemerano (GR). Arroccato su una lieve altura è inserito dal 2014 nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia e custodisce all’interno delle sue mura la Biblioteca comunale di Storia dell’arte.

Noi procediamo in direzione Manciano e iniziamo a percorrere una strada che ci regala soddisfazioni: la SP59. Grazie a lei ci inoltriamo nei boschi e dopo alcuni chilometri iniziamo a intravedere la piana della Maremma e il mare: piccoli scorci che ci fanno presagire ciò che stiamo per vedere. Una volta scesi a valle, ci troviamo nella piana delle campagne della Maremma grossetana. Strade dritte incorniciate da campi di grano che ci stanno per condurre al mare.

Arrivati ad Orbetello imbocchiamo la strada la ex Sp440 di Porto Santo Stefano, oggi Sp161. Costruita sull’istmo di terra che congiunge Orbetello al Monte Argentario: è veramente particolare.

Si attraversa il mare ammirando la laguna di Orbetello. In alternativa potete arrivare ad Albinia (GR) e procedere sulla SR74 che attraversa il Tombolo della Giannella: una striscia di terra lunga circa 6 km e larga poco più di 300 metri, che va da Monte Argentario fino alla foce del fiume Albegna. È bagnato a nord ovest dal Mar Tirreno e a sud est dalla Laguna di Orbetello di ponente. Meta di turismo estivo balneare.

Da Porto Santo Stefano proseguiamo in direzione Cala Piccola percorrendo Via del Campone, che ci conduce fino alla cima del Monte Argentario, per poi ridiscendere e arrivare ad un bellissimo punto panoramico. Siamo di poco scesi dalla cima del promontorio, e ci troviamo nell’Arcipelago toscano. Qui si possono mettere le ruote della moto su strade che erano probabilmente già percorse dagli Etruschi.

Qui il nostro viaggio si interrompe per la pausa pranzo, che sarà accompagnata da questo paesaggio veramente indimenticabile, e ovviamente a base di pesce fresco.

Ma non è certamente finita qui, e dopo un meritato pasto e un po’ di riposo, proseguiamo in questo percorso ad anello che ci riporta a Porto Santo Stefano, con la costante presenza di un meraviglioso mare blu che ci accompagna, sterminato.

Raggiunto Porto Santo Stefano riprendiamo la SP161 e ci dirigiamo verso Capalbio (GR), paesino murato e arroccato su un’altura che scruta il mare, anch’esso facente parte della Maremma grossetana. Lasciata la parte costiera ci inoltriamo nell’area collinare. La strada sale dolcemente fino a portarci a 424 metri s.l.m.

Arrivati a Caplabio ci troviamo in un punto panoramico che merita calma per essere assaporato a pieno, e quindi, prima di visitare il centro, compiamo tutto il percorso del camminamento esterno delle mura, da quale si gode una vista mozzafiato, che cambia ad ogni angolo.

Adesso siamo pronti a visitare il cuore, partendo dall’ingresso di Porta Senese, accesso principale sul quale troneggiano le parole di Gabriele D’Annunzio, incise sulla lapide:

« Sono Capalbio felice,
difeso dal leone senese dal quale sono protetto,
e da queste prime mura restaurate a proprie spese
e dalla altre mura che circondano le prime,
correndo gli anni millequattrocentoquattro
oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due. »

Le viuzze sono molto strette, a tratti quasi anguste, ma danno un forte senso della storia centenaria che hanno vissuto. Nel cuore del borgo si trova la Rocca Aldobrandesca, una costruzione medievale operata dalla famiglia Aldobrandeschi, appunto, che controllò queste terre sino al Trecento, quando le persero in favore della famiglia Orsini di Pitigliano. Costituisce il nucleo originario del paese, ed è situata nel punto più alto, a fini difensivi.

Con questa sosta e un buon gelato, termina questo percorso.

Buona strada

Info strade

Il manto stradale non è in buone condizioni per la maggior parte del percorso. Alcuni tratti sono particolarmente insidiosi, come quello del Monte Argentario, anche a causa della salsedine, oltre che di buche e brecciolino a bordo strada.

Dove dormire

Agriturismo Podere La Conserva – Situato a 1o minuti da Saturnia e dalle sue terme, è molto confortevole, con camere grandi, pulite e possibilità di fare un barbecue all’aperto. Colazione abbondante con dolci fatti in casa.  Gentilezza e disponibilità da parte dei proprietari.

Dove mangiare

Le Chicche di Cala Moresca – Ristorante con tavoli vista mare e una panoramica invidiabile. Pesce sempre fresco di giornata, prezzi leggermente più alti della media ma, data la location e la qualità delle materie prime, è più che giustificato. Personalmente mi sono innamorata dell’insalatina mista con calamaretti gamberi polpo lamponi e mirtilli, veramente da assaggiare. E’ comunque tutto eccezionale, dal classico fritto, alle alici marinate, ai primi…

Prodotti tipici 

  • Bottarga di muggine
  • Scarsella orbetellana (dolce tipico preparato con l’impasto della schiaccia, per Pasqua)
  • Anguilla sfumata

 

 

 

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