In moto tra il Monte Amiata e le Terme della Val d’Orcia

print

Toscana (GR/SI)  km 138:  Semproniano → Santa Fiora → Bagno Vignoni → Bagni San Filippo → Abbadia San Salvatore → Prato delle Macinaie → Piancastagnaio → Semproniano

Itinerario mototuristico sulle strade del Monte Amiata e alla scoperta della Val d’Orcia e delle sue terme immersi nella poesia dei panorami che incorniciano strade sinuose.

Questo è senza dubbio un percorso adatto per coloro che vogliono togliersi la voglia di montagna e di curve attraverso i panorami tipici della Val d’Orcia ma anche attraverso luoghi meno conosciuti e bellissimi. Partiamo da Semproniano per fare un primo tratto di strada nei boschi, sino a raggiungere la prima tappa,  Santa Fiora.

Questo borgo arrampicato sulla cima di un’altura, siamo a 687 metri s.l.m., è certamente risalente a prima del giungo 833, quando viene citato un monastero qui edificato in un documento dell’archivio Sforza-Cesarini. Per una piccola visita ci fermiamo all’inizio del centro abitato, incuriositi da quella che apre una grande vasca in cemento accanto ad una piccola chiesa. In realtà possiamo ammirare la Chiesa della Madonna delle Nevi, incassata nel muro di cinta della Peschiera di Santa Fiora.

Da una porta subito situata sul lato esterno della chiesa si accede alla Peschiera, dove sono situate le sorgenti del fiume Fiora, visibili anche dal pavimento in vetro della Chiesa. La Peschiera venne edificata nel XVI secolo per volere degli Sforza, che qui vollero poi realizzare il suggestivo giardino.

Le acque, che defluiscono anche in una vasca esterna, erano anticamente sfruttate come lavatoio pubblico e abbeveratoio per gli animali. Percorrendo la strada fino in cima all’altura, si accede al centro storico, nel quale campeggia Palazzo Sforza Cesarini, affacciato sulla Piazza Garibaldi, la piazza principale. Venne costruito nel 1575 sui resti della Rocca aldobrandesca.

Da Santa Fiora il viaggio prosegue sul fianco del Monte Amiata con strade che si attorcigliano in curve a semicerchio. In Toscana si trovano raramente tornanti secchi, e questo aiuta molto la piacevolezza e la fluidità della guida. Arrivando a Bagno Vignoni entriamo ufficialmente nel Parco Artistico naturale della Val D’Orcia. Ci troviamo in un piccolo villaggio il cui cuore è rappresentato da una grande vasca di acque termali che fuoriescono dirigendosi verso la ripida scarpata del Parco naturale dei Mulini, che si trova nel bosco, ed è così chiamata per la presenza di quattro mulini medievali scavati nella roccia che furono molto importanti per l’economia locale in quanto la perenne sorgente termale garantiva il loro funzionamento anche in estate, periodo nel quale gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca.

Da Bagno Vignoni attraversiamo un mare verde di grano che sta crescendo e pennella, come il più abile dei pittori, un paesaggio che sembra uscito da una galleria d’arte. Ci troviamo nel cuore della Val D’Orcia, e ci dirigiamo verso le Cascate bianche di Bagni San Filippo, altro punto termale immerso nel bosco, al quale si accede dal centro del paese con un piccolo percorso a piedi.

Da Bagni San Filippo, dopo un breve tratto, si inizia a salire sull’altro fianco del Monte Amiata raggiungendo prima Abbadia San Salvatore e poi Pian delle Macinaie. Questa parte di percorso è impegnativa perchè tortuosa e perchè attraversa il fitto della boscaglia: bisogna stare molto attenti, perchè l’ipotesi che attraversino all’improvviso la strada degli animali selvatici non è assolutamente peregrina… a noi è capitato con un daino adulto. Esperienza fulminea e bellissima, ma può essere particolarmente pericolosa. Da Pian delle Macinaie raggiungiamo Piancastagnaio, ultima tappa di percorso prima di rientrare alla base, ci sta una piccola pausa per un caffettino, ma poi ci si rimette in moto discendendo un piccola sequenza di curve che ci porta velocemente a valle. Nel tratto che si separa da Semproniano, costeggiamo Pitigliano, ma questa sarà un’altra storia da raccontarvi.

Buona strada…

Info Strade

Le strade sono in generale con asfalto in condizioni non buone, spesso sporco e dissestato. È quindi necessario prestare un’attenzione maggiore rispetto al solito.

Rifornimento di benzina: considerate che ci sono pochissimi distributori durante questo percorso, consiglio quindi di partire col pieno, il benzinaio si trova a Catabbio.

Dove mangiare

La Vecchia Cantina  – Semproniano (GR): luogo caratteristico e cucina ottima. Degni di nota i pici cacio e pepe, le patatine fritte tagliate a mano (una rarità vera per un ristorante) e il pollo in crosta di pistacchi. Ottima anche la tagliata ai porcini. Pizza molto buona e digeribile anche da asporto. Dolci fatti in casa.

Il Cerchio delle Streghe – Castiglione d’Orcia (SI): ristorante avviato da ragazzi giovani, cucina veramente ottima ma servizio un pochino lento. È comunque da dire che viene fatto tutto espresso, quindi i tempi di attesa un poco dilatati ci possono stare. Consigliatissimo il tagliere di salumi e formaggi, completato con crostini veramente incredibili.

Dove dormire

Agriturismo la Conserva – Situato a 1o minuti da Saturnia e dalle sue terme, è molto confortevole, con camere grandi, pulite e possibilità di fare un barbecue all’aperto. Colazione abbondante con dolci fatti in casa.  Gentilezza e disponibilità da parte dei proprietari.

Prodotti tipici 

  • Castagna del Monte Amiata e suoi derivati
  • Pane toscano
  • Pappardelle
  • Pecorino senese

 

Ricette collegate

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *