In sella in Val Pesarina

viaggi 0 comments
print

Friuli Venezia Giulia (PN / UD) – KM 157 – Fontanafredda – Lago di Sauris – Sauris di Sotto – Sauris di Sopra – Pesariis – Sutrio

Un percorso che inizia attraversando l’entusiasmante Passo Rest fino  all’incanto del  fino al cospetto del Tagliamento e scoprendo la Carnia, il Friuli selvaggio. 

 

 

Riprendiamo la moto per scoprire un altro pezzetto di Friuli, in questo caso alla volta della parte nord: la Carnia. Questa regione è completamente immersa nel verde e nelle tradizioni, è una regione di grande fascino. Il percorso che condivido con voi parte da Fontanafredda dove bisogna imboccare, all’altezza di  Socchieve, la SR552 che dalla valle porta al Passo Rest per scollinare dall’altro lato della montagna, in un percorso di curve incastonato nei boschi assolutamente da non perdere.

Una volta giunti dall’altro lato si incontra il Fiume Tagliamento, con acque trasparentissime e di un colore azzurro-turchese che incanta, impedendo di procedere oltre senza soffermarsi per godere del momento.

Da qui non si fa in tempo a ripartire che ci si inizia di nuovo a inerpicare per le montagne, con belle curve e paesaggi che cambiano in continuazione.

Poi, qualche chilometro prima di arrivare alla prima tappa reale di questo viaggio, che ad ora vi avrà già regalato emozioni meravigliose, ci si trova ad attraversare una serie di gallerie scavate direttamente nella roccia (molta attenzione alla guida) e con pavimentazione in san pietrini… suggestive.

Dopo l’ultima galleria, si schiude alla vista il Lago Di Sauris, uno specchio d’acqua creato artificialmente, i cui lavori terminarono nel 1948.

Da qui proseguiamo per la strada che costeggia il lago e che ci conduce finalmente a Sauris (UD). La località La Maina venne sommersa a causa della creazione del Lago, e oggi ne rimangono i ruderi sott’acqua, visibili quando le acque si abbassano in estate… triste ma molto suggestivo. Fa parte del club dei Borghi Autentici d’Italia, e a Sauris di Sotto trovate la chiesa di San Lorenzo.

La leggenda narra che Sauris sia stata fondata attorno al XIII-XIV secolo da due soldati tedeschi che, stanchi della guerra, fuggirono dal loro paese rifugiandosi in questa valle isolata e impervia. Siamo immersi nel vero Friuli, quello solitario, delle foreste, della natura, delle radici profonde.

Proseguendo sulla SP619, tortuosa il giusto per gustarsi a pieno il panorama, si arriva dopo pochi chilometri, ad uno spiazzo da quale si può godere la vista della valle, ma Luca non si vuole fermare e ci dirigiamo decisi verso la piccola e graziosa Pesariis (UD), frazione del Comune di Prato Carnico, abitata da nemmeno 100 famiglie. Un nome evocativo dell’antica pesa doganale, è oggi conosciuta come maggior centro di produzione di orologi.

Qui venne a vivere un certo Solari, attorno al 1700. La versione maggiormente accreditata lo fa risultare come pirata genovese in esilio… di fatto si sa che la Fabbrica Solari venne fondata nel 1725 dopo l’iniziale felice commercio in orologi tipici della Foresta Nera.

Negli anni a venire l’attività crebbe sempre più passando da lavorazione artigianale a lavorazione industriale. Nei primi del ‘900 il nome divenne Fratelli Solari. Dopo alcune vicissitudini di separazione delle attività produttive, che durante la Seconda Guerra Mondiale videro un ramo dedicato proprio alle esigenze di guerra, ad Udine, quest’ultimo stabilimento, negli anni ’60 venne acquistato dalla Pirelli. Successivamente venne acquistato anche lo stabilimento di Pesariis. Tutto il paese è un grande e meraviglioso percorso tra orologi incredibili, dei quali sotto vedete una brevissima carrellata.

Gli orologi da ammirare sono ben 15, oltre a tutta la parte di ricostruzione storica conservata nel Museo degli Orologi. E dopo Pesariis ci aspetta l’ultima tappa di giornata e il meritato riposo: Sutrio (UD). Anche lui appartiene al club dei Borghi Autentici d’Italia e probabilmente è tra gli insediamenti umani più antichi della Carnia.

 

Info strada

Le strade di questo tratto sono per la maggior parte in buone condizioni, pulite e con manto stradale in ordine. Bisogna prestare molta attenzione nei tunnel di Sauris perché il fondo a san pietrini e sempre umido è pericoloso.

Rifornimento carburante: cercate di organizzare bene i consumi, perché i distributori sono abbastanza rari, quindi evitate di arrivare alla riserva estrema. Tenete presente che i distributori sono nella zona di Fontanafredda e poi di Pesariis e Sutrio.

Dove dormire

Osteria da Alvise – via 1° Maggio, 5 – Sutrio (UD) – tel. 0433.778.692: camere ristrutturate da poco, molto spaziose e pulite. Il letto non è comodissimo ma per alcune sere può andare. La colazione è abbondante e di ottima qualità, con torte fatte in casa. C’è possibilità di cenare previa prenotazione (vedi sezione sotto).

 

Dove mangiare

Osteria da Alvise – via 1° Maggio, 5 – Sutrio (UD) – tel. 0433.778.692: Cucina tipica di ottima qualità. Consigliatissimo il gulasch e cjalsons cjargnei, gli agnolotti tipici del luogo. Molto buono anche lo strudel e deliziosa la mousse di limone. Infine, da provare gli gnocchi con ricotta affumicata.

Bar Restaurant Hotel del Negro – Via Roma, 55 – Sutrio (UD): per prendere una buona tisana calda accompagnata da deliziosi dolci (es. strudel di mele o crostata di cioccolato e ricotta), è anche ristorante.

Albergo Ristorante Neider Sauris di sopra – tel. 0433 86098: cucina tipica eccellente e possibilità di assaggiare una birra non fermentata di ottimo livello. Assolutamente da provare (se nel menù) i cjalsons pere e formaggio.

 

Informazioni utili

Museo dell’orologeria – orario estivo 10.00/12.30 – 16.00/18.00 – orario invernale 11.00/12.00 – 15.00/17.00 – apertura su richiesta per gruppi.  Info 0433.69420

Percorso dell’orologeria monumentale – trovate la cartina con tutti i punti all’ingresso del Museo dell’orologeria.

Mercatini di Natale – a Sauris (UD) a dicembre.

Carnevale saurano – Sauris (UD) a febbraio.

Festa del prosciutto – Sauris (UD) 2° e 3° fine settimana di luglio.

Magia del legno – Sutrio (UD) prima domenica di settembre – Nei borghi del paese viene rappresentata la lavorazione del legno in tutte le sue forme e curiosità. Accanto ai mariti intagliatori e scultori trovano posto le mogli con i loro lavori di ricamo e cucito. Si mangia nei cortili e si fa festa nelle vecchie cucine. Negli angoli caratteristici del paese si potrà sentire una fisarmonica che suona o un gruppo che canta per allietare la giornata.

Festa del fieno – Sutrio (UD) ultima domenica di luglio – Si rievocano i lavori della fienagione sul Monte Zoncolan: i “setors” (gli uomini) falciano l’erba e “las vores” (le donne) costruiscono “las Medes” (grandi covoni di fieno). Si mangia nei tradizionali stavoli ed i vari angoli di degustazione formano un percorso gastronomico – naturalistico.

 

Prodotti tipici

  • Aceto di mele
  • Formadi frant (formaggio creato con diversi tipi di formaggio e gradi di maturazione differenti sminuzzati e addizionati di latte, sale e panna)
  • Montasio
  • Caprino della Carnia (a pasta dura e morbida)
  • Fagioli della Carnia
  • Formaggio salato duro
  • Grappa friulana
  • Prosciutto di Sauris
  • Succo di mela del Friuli
  • Malga del Friuli (formaggio)
  • Petina (salume di carni suine caprine e ovine + spezie)
  • Lardo di Sauris
  • Ricotta frantumata e affumicata 

 

Ricetta collegata

 Gulasch

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *