La bella Padova

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A passeggio per scoprire il cuore di una città che si divide tra Santi, buongustai e bellezze architettoniche e botaniche.

Giornata fredda ma di sole. Giornata invernale durante le vacanze. Che fare? Abbiamo scelto di andare a visitare la vicina Padova, città che si è rivelata ricchissima di cose da vedere e una vera rivelazione per gli occhi. Abbiamo scelto di utilizzare il treno, mezzo fra i più ecologici e pratici, soprattutto se si devono visitare delle città, perché al di là che in inverno pieno la moto non la usiamo, è anche vero che in città usare la moto non mi piace per nulla.

Un consiglio, munitevi di scarpe comode, perché tutta la visita è fatta a piedi, e può risultare impegnativa. Scendiamo in stazione e ci dirigiamo verso Corso Garibaldi per raggiungere il centro della città, ma la sensazione è stata come di essere atterrati in un altro pianeta: autobus elettrici, silenziosi e veloci che servono tutta la città, strade ordinate e pulite… insomma la prima impressione è eccellente.

La prima tappa è stata il caffè Pedrocchi per fare una degna colazione che ci desse l’energia per passeggiare tutta la mattina. Questo caffè storico, aperto nel 1831, non ha mai chiuso e mantiene tutt’oggi l’arredamento e lo charme di un tempo. Mentre si sorseggia il proprio caffè seduti ai tavolini si può tranquillamente immaginare la Padova bene che veniva a fare colazione qui la domenica… oggi invece è un luogo frequentato da chiunque. Appena più avanti rispetto al Caffè Pedrocchi si trova il palazzo del Comune di Padova.

Ben presto ci rendiamo conto che la città è costellata di edifici di pregio in stile veneziano che troneggiano a lato delle strade. Da qui teniamo il Comune alla nostra sinistra ed entriamo nella strada che lo costeggia, arrivando a Piazza dei Frutti, una delle più famose della città, dove ogni mattina potrete trovare bancarelle di tutti i tipi, e sotto i portici che circondano la piazza potrete fare shopping culinario di alto livello nei negozietti di pasta fresca, vini, formaggi, pesce e tutto ciò che potete desiderare.

Qui finalmente sono riuscita a trovare le acque di fiori di arancio, di rosa e millefiori alimentari, che ho cercato invano per tutta Bologna. In questa piazza infatti, al numero 46 c’è un altro storico locale padovano, la drogheria ai Due Catini d’Oro, un piccolo esercizio commerciale  super fornito  di ogni cosa. Collegata a Piazza dei Frutti, tramite un passaggio ad arco sotto ai palazzi, c’è Piazza dell’Erbe.

A lato della piazza troneggia il Palazzo della Ragione.

In questa piazza troverete sempre, ogni mattina tranne la domenica, una miriade di bancarelle e di frutta e verdura e di spezie, ma ci sono anche un paio di bancarelle che vendono riso sfuso aromatizzato, come il riso basmati alle ortiche, piuttosto che il riso al tartufo. Inoltre ci sono svariati tipi di legumi, anche difficili da trovare.

A pochi passi da Piazza dell’Erbe si trovano altre meraviglie padovane, come il ghetto ebraico, che si sviluppa tra via Soncin, via San Martino e Solferino e altre viuzze a queste collegate. Sono strade dotate di molte piccole botteghe storiche, punti eccellenti per un ottimo shopping.

A un certo punto lo sguardo si apre su Piazza Duomo, non molto grande e padroneggiata dal Duomo e dal Battistero annesso. Garantisco che si rimane a bocca aperta alla vista dal vivo, perché dopo un percorso fra stradine strette anche se suggestive lo sguardo di apre su questo edificio maestoso.

E lo stupore continua nel contemplare il retro del Duomo, altrettanto meraviglioso rispetto alla facciata principale.

Percorrete Via Dante Alighieri sino ad arrivare al fiume Brenta, poi andate a sinistra e godetevi la tranquillità delle riviere (le strade che costeggiano il corso d’acqua) e gli scorci antichi. Quando giungerete in Riviera Paleocapa sarete a pochi metri dalla famosissima Torre della Specola. Oggi è la sede della facoltà di astrologia di Padova ma un tempo fu luogo di difesa della città. Al suo interno vi è il museo dell’astronomia.

Nel frattempo però notate i simpatici e colorati germani reali, abitanti del fiume, che ho immortalato in questa foto poiché per nulla  spaventati dai turisti, continuavano a fare le loro attività con  naturalezza.

Prima di fermarci per il pranzo decidiamo di arrivare alla famosissima e splendida piazza di Prato della Valle, a pochi passi dalla Torre della Specola.  Con le sue 78 statue questa piazza viene circondata dall’anello di acqua creato dal canale.

Rimaniamo affascinati dai palazzi che abbracciano sul lato destro Prato della Valle, in perfetto stile veneziano sono conservati benissimo, e danno la sensazione di essere in un altro secolo.

Il lato sinistro di Prato della Valle è invece sovrastato e protetto dalla meravigliosa Basilica di Santa Giustina, il cui nome deriva dal fatto che venne eretta sulla tomba di Santa Giustina da Padova. Oggi è luogo di culto e preghiera poiché custodisce le reliquie di molti altri santi, tra i quali San Luca Evangelista, San Massimo, San Giuliano, San Mattia Apostolo, Santa Felicita.

Per le misure imponenti questa Basilica è la più grande della cristianità, venne soppressa come centro monastico nel 1810 da Napoleone e riaperta nel 1919. Oggi è anche sede della Biblioteca Statale del Monumento di Santa Giustina. A questo punto decidiamo di fare l’ultima visita della mattinata, quella all’Orto Botanico, che divenuto Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel 1997 custodisce oltre 3500 varietà di piante.

Fu il primo orto botanico universitario del mondo e ancora oggi è collocato nella sede originaria e conserva inalterata la struttura. Luogo incantevole, emozionante e magico in inverno come in ogni stagione, sarà semplicemente il tripudio dello splendore della natura in primavera. Vi consiglio infatti di visitarlo nel periodo di maggio, quando moltissimi fiori saranno al massimo del loro splendore.

Notate poi nella prima foto sopra a sinistra la maestosità delle colonne dei cancelli di ingresso al giardino, che culminano con enormi vasi di gigli in ferro battuto. Invece i gradini che vedete nella foto sopra a destra conducono a un piccolo spiazzo sopraelevato, molto romantico.

Durante il percorso di visita incontrerete le serre ottocentesche, nelle quali sono custodite varietà rarissime di orchidee, piante carnivore, felci, piante succulente e tropicali. Potrete anche vedere delle strane ramificazioni di alcuni arbusti, che creano dei ponti naturali e molto simpatici. Prima di lasciare l’Orto botanico vi offro una meravigliosa carrellata, che comprende la Palma di Goethe (la pianta più antica dell’orto e piantumata nel 1585).

Dopo una mattina decisamente impegnativa l’ora è buona per fare una sosta ritemprante e deliziarci con i meravigliosi piatti tipici di questa città piena di sorprese: è finalmente ora di pranzo! Un po’ di riposo ci sta, e dopo aver deliziato il palato con bigoli all’anatra semplicemente divini, riprendiamo il cammino verso gli ultimi luoghi da vedere.

A pochi passi da Prato della Valle troviamo la rinomatissima Basilica di S. Antonio, dove sono custodite e venerate le reliquie del santo e la cui facciata misura 20 metri in altezza e 37 metri in larghezza.

La tradizione narra che i frati della Basilica offrissero del pane ai viandanti che qui giungevano, e nei secoli questo pane si è trasformato in tutta una serie di dolci divenuti tipici, come il Pan del Santo, il Dolce del Santo e gli Amarettoni si Sant’Antonio, tutti acquistabili nelle pasticcerie di via del Santo, quella che conduce alla Basilica.

Passando a fianco del Duomo di S. Antonio e procedendo verso il fiume, si può visitare Ponte Portello, uno degli antichi accessi della città, realizzato da Guglielmo Grizi e oggi sede della corporazione dei bancari.

Da Ponte Portello, per tornare alla stazione dei treni, siamo passati attraverso i giardini dell’Arena, all’interno dei quali potrete visitare la bellissima Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto.

Dove mangiare

Caffè Pedrocchi – via VIII Febbraio, 15: i prezzi sono più che in linea con quelli dei bar normali per le consumazioni al banco, ma se ci si siede si alzano decisamente (rimanendo comunque più bassi di quelli dell’altrettanto blasonato caffè Zanarini  di Bologna). Insomma, 2 cappuccini e 2 paste alla crema (sicuramente tra le migliori in assoluto che abbia mai mangiato) costano € 11,00 seduti ad uno dei tavolini. Da provare è il famosissimo caffè alla menta.

Trattoria Al Bersagliere – via Donatello, 6  –  Tel. 049 8766242 L’ambiente è di piccole dimensioni e molto accogliente, con tavoli ben disposti e un servizio veloce e di qualità. La cucina prepara piatti che a mio avviso sono assolutamente squisiti e che rispettano la stagione. Noi ci siamo deliziati con  bruschette di polenta alla pancetta e funghetti, bigoli al ragù d’anatra (semplicemente divini) e polenta bianca al cinghiale. Chiusura in bellezza con un buon sorbetto di limone.

Informazioni utili

Museo dell’Astronimia  visitabile senza prenotazione il sabato dalle 11.00 alle 16.00 (ottobre – aprile)/18.00 (maggio – settembre) e la domenica alle 16.00 (ottobre – aprile)/ 18.00 (maggio – settembre). Per le scolaresche e i gruppi è invece necessaria la prenotazione – fax 045 875 98 40). I biglietti si acquistano a pochi passi dalla Torre, presso l’Oratorio S. Michele: intero € 7,00 ridotto € 5,00.

Orto botanico – è visitabile da aprile a ottobre dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 tutti i giorni. Da novembre a marzo dalle 9.00 alle 13.00 e osserva la chiusura nei giorni festivi. Comunque telefonate per avere conferma degli orari che possono variare rispetto a quelli comunicati (tel. 049 827 21 19). L’entrata costa € 4,00 prezzo intero e € 3,00 il ridotto.

Mercati degli imprenditori agricoli – Agricoltori padovani e veneti che producono e vendono prodotti locali come ortofrutta, salumi, formaggi, miele e vino.  Ogni venerdì in piazza de Gasperi e ogni mercoledì in via Tartaglia (zona Cave) e piazzale Cuoco (zona Guizza).

Piazza delle Erbe – il mercato in piazza delle Erbe comprende 70 posteggi. I banchi vendono, per la maggior parte, frutta e verdura, fiori e granaglie.
Da lunedì a venerdì dalle 7:30 alle 13:30, sabato dalle 7:30 alle 20:00.

Piazza dei FruttiPiazza dei Frutti – Il mercato in piazza dei Frutti comprende 53 posteggi (2 dei quali posti sotto il Volto della Corda, più 1 banco di produttore diretto di miele che è presente solo il sabato), 16 banchi per il settore alimentare (frutta e verdura) e 37 per il settore non alimentare (36 merci varie e 1 di fiori). Nel mercato sono compresi anche ulteriori 5 posteggi dove le bancarelle vendono abbigliamento e bigiotteria. I generi alimentari: lunedì, martedì  e mercoledì dalle 8:00 alle 14:00, giovedì, venerdì e sabato dalle 8:00 alle 20:00 – non alimentari: martedì  e mercoledì dalle 8:00 alle 14:00, giovedì, venerdì e sabato dalle 8:00 alle 20:00.

Piazza dei SignoriPiazza dei Signori – Il numero dei posteggi, per il mercato in piazza dei Signori, varia da 40 a 41 del settore non alimentare; il mercoledì e il sabato è prevista la presenza di un produttore diretto di piante e fiori.
Da martedì a venerdì dalle 8:00 alle 14:00, sabato dalle 8:00 alle 20:00; gli operatori commerciali sono diversi a seconda del giorno della settimana.

Prato della Valle Prato della Valle – In Prato della Valle il mercato comprende:
– 140 posteggi per la vendita non alimentare, in particolare 11 banchi sono riservati alla vendita di calzature;
– 27 posteggi riservati alla vendita di piante e fiori e oggetti di vimini,
– 24 posteggi che vendono frutta e verdura (spostati da piazza delle Erbe)
Mercato prodotti non alimentari e mercato piante e fiori si svolgono il sabato con orario invernale dalle 8:00 alle 19:00 e orario estivo dalle 8:00 alle 20:00,
Mercato frutta e verdura si svolge da lunedì a venerdì dalle 7:30 alle 13:30 (nell’area nord di Prato della Valle, di fronte a Palazzo Angeli), sabato dalle 7:30 alle 20:00 (nell’area sud-est)

Prodotti tipici

  •  Gnocchi padovani
  • Bigoli (formato di pasta all’uovo)
  • Soppressa (salume)
  • Cotechino
  • Musetto (salume con carne di asino)
  • Pane del Santo (dolce dedicato a Sant’Antonio)
  • Ragù di anatra
  • Radicchio rosso
  • Gallina di Polverara
  • Pazientini (dolcetti dedicati a Sant’Antonio)
  • Torta di fichi 

 

Ricette collegate

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