La golosa Cremona

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Scopriamo insieme la piccola ed eclettica città di Mina, di Tognazzi, del torrone e dei violini

Dopo gli impegni culinari di Natale, (io per cucinare e Luca per mangiare:), ci siamo concessi un giorno di svago. Da un po’ di tempo avevamo in mente di visitare Cremona o Novara e la scelta è ricaduta sulla prima.

Dopo aver parcheggiato la macchina percorriamo Viale Po, passando accanto al famosissimo Teatro Ponchielli, dedicato all’omonimo compositore Amilcare Ponchielli Inizialmente Cremona godeva del Teatro Rangoni/Aliberti. Nel 1745 il marchese Giuseppe Lodi Mora mise a disposizione del terreno per la costruzione di un secondo teatro, e contemporaneamente G. B. Nazari provvide ai fondi per la realizzazione, che venne affidata all’architetto cremonese Giovan Battista Zaist.

L’inaugurazione del 28 dicembre 1747 vide la presentazione sul palco di un melodramma “Orazio” dell’autore napoletano Pietro Auletta. Dato che la proprietà era del nobile Nazari che finanziò la costruzione, a lui venne inizialmente intitolato il teatro. Dopo la morte di questi venne rinominato Teatro della Società, e tra i suoi spettatori ebbe anche il grande Mozart, accompagnato dal padre.

Dopo un incendio che distrusse completamente il teatro, questo venne subito ricostruito, e cambiò di nuovo nome, diventando Teatro della Concordia (1806). Nel 1824 un altro incendio distrusse ancora il teatro, di nuovo ricostruito e addirittura ampliato. Nel 1886 morì il musicista cremonese Amilcare Ponchielli e il teatro divenne così Concordia-Ponchielli, fino ad avere l’intitolazione definitiva e unica nel 1917.

Cremona è situata in piena Pianura Padana ed è chiamata la “città delle 3 T”. Le versioni sono due: la prima è “Torrazzo, Torrone, Tettone” invece la seconda dice “Torrone, Torrazzo, Tognazzi”. A voi la scelta della migliore. Proseguendo sempre dritto arriviamo nella piazza intitolata al famosissimo violinista Stradivari. Qui oggi si svolge il mercato, così come al mercoledì. Mercato che per altro è uno dei più grandi della Lombardia.

La fortificazione di Cremona risale al 218 a.C. Da qui in poi passa periodi di fulgore e altri di oblio, rimanendo per tutto il periodo romano un porto fluviale. Viene conquistata dai longobardi prima e dai carolingi poi. Dall’epoca medioevale è rimasta una curiosa leggenda che la dice lunga sul carattere dei cremonesi. Pare che il gonfaloniere della città, tale Giovanni Baldesio, disarcionò il principe Enrico IV evitando così alla città il pagamento della palla d’oro che ogni anno era dovuta come tassa. La palla d’oro in questione quell’anno venne donata alla fidanzata di Baldesio come dote per il matrimonio.

Lo sviluppo culturale di questa città fu in gran parte dovuto al periodo di reggenza dei Visconti e degli Sforza. E proprio parlando degli Sforza si arriva ad un fatto inerente il famosissimo torrone, che qui ha visto la sua creazione. Pare infatti che durante il banchetto di nozze tra Francesco I Sforza e Bianca Maria Visconti, il 25 ottobre 1441, venne servito per la prima volta questo dolce speciale.

Andando ancora dritto si arriva nella bellissima Piazza del Comune dove si trova un’altissima concentrazione di meravigliosi monumenti: il famosissimo Torrazzo, ossia il campanile…

e il  Battistero.

In via Solferino si possono trovare molti negozi interessanti e storici, come la Pasticceria Lanfranchi, frequentata da Mina e Tognazzi…

e il negozio storico della Sperlari, dove troverete non solo i prodotti del marchio ma anche molto altro, come ad esempio una vastissima scelta di bottiglie, anche di pregio. Seguendo le bancarelle del mercato percorriamo la via che costeggia il battistero.  Il Duomo di Cremona è dedicato a Santa Maria Assunta. Iniziato nel 1109 e terminato nel 1491 è posizionato nel punto più alto della città medioevale, così da poter essere al riparo dagli straripamenti del Po. Per dare inizio ai lavori vennero distrutte due chiese già esistenti e la decorazione pittorica della navata centrale venne iniziata dall’artista Boccaccio Boccaccino, al quale è anche stato intestato il largo sul fianco sinistro del duomo, per creare il quale vennero fatte abbattere alcune abitazioni nel 1931. Di fronte al Duomo (facciata principale) si trovano alcuni palazzi molto importanti.

Il primo è il Palazzo Comunale, eretto nel 1206 e successivamente ampliato nel 1245. L’architetto cremonese Luigi Voghera apportò delle modifiche nel 1838, modifiche che crearono l’aspetto attuale del palazzo.

Diversi lavori di miglioria vennero apportati nel corso dei secoli, fra i quali l’apertura di un’arcata che creò comunicazione fra il cortile interno e la piazza. Inoltre vennero abbassati il livello della piazza e del cortile di circa mezzo metro, in modo da metterli allo stesso livello delle strade circostanti.

Accanto al Palazzo Comunale si può ammirare la Loggia dei Militi e sulla sinistra il Battistero.

Terminata la prima parte della visita ci apprestiamo a scegliere il ristorante per il pranzo e scegliamo  uno dei locali storici di Cremona. Dopo pranzo facciamo un giro per vedere il Museo del violino, recentemente inaugurato, e all’interno del quale potrete ammirare alcuni esemplari autentici di violini creati dal grande liutaio Stradivari.

Non so se riuscite a vedere bene, ma il monumento sotto, che si trova nel cortile del museo è fatto con note in acciaio che danno forma al busto… veramente bello, anche se io non sono molto per l’arte moderna.

A questo punto è ora di rientrare a casa, felici di aver visto un’altra meraviglia italiana.

Dove mangiare

Antica Locanda il Bissone – via Pecorari, 3 – tel. 0372.23953: debbo dire che la qualità della cucina è assoluta. Lo chef è la moglie del proprietario e produce tutto a mano, con una maestria e una sapienza notevoli. Non potete non provare i marubini ai tre brodi (piatto super tipico che era anche il preferito di Tognazzi) e se c’è, la crostata catalana all’arancia, che dirvi essere divina non rende. Lato negativo? Il rapporto prezzo-quantità: avrei preferito portate un pochino più abbondanti perché la qualità è assoluta.

Pasticceria Lanfranchi (amata anche da Mina e da Ugo Tognazzi)  Via Solferino,  30 – Cremona

Pasticceria Duomo – via Boccaccino, 6 – Cremona: da non perdere per nessun motivo il torrone, che troverete in moltissime varianti. Noi abbiamo acquistato quello morbido al rum ricoperto di cioccolato, la torta stradivari (con ripieno di albicocche) e i violini (cioè impasto di meringa glassato al cioccolato e il torrone duro o morbido classico)

Formaggi d’Italia – largo Boccaccino, 32 – Crenona – tel. 0372.23270: qui trovate di tutto: dal bitto, al mascarpone, al gorgonzola, a tutti i salumi che volete, salse tartufate, mostarda di Cremona e molto altro. Noi abbiamo acquistato del gorgonzola favoloso, del cotechino fresco e il bitto (ma potete acquistare anche il mascarpone, il quartirolo lombardo, la famosissima mostarda e molto altro).

 

Informazioni utili

  • Museo del violino  – (l’entrata l’ho fotografata nel servizio) Piazza Marconi, 5 – mar-dom 10.00/18.00 – entrata € 10,00
  • Museo delle arti e dei mestieri – (entrata gratuita) – Pizzighettone – Piazza d’Armi
  • Museo della seta (entrata gratuita) – Soncino – via Cattaneo – aperto la 2° e 3° domenica di ogni mese dalle 14.30 alle 17.00
  • Museo degli stampatori – (entrata intero €4,50 o ridotto €3,00 valido per la Rocca e la casa degli stampatori) – Soncino – via Lanfranco, 6 (orari inverno: mar-ven 10.00/12.00  sab e festivi 10.00/12.30 e 14.30/17.30  orari estivi: mar-ven 10.00/12.00 sab e festivi 10.00/12.00 e 15.00/19.00)
  • Mercato –  si svolge il mercoledì e il sabato dalle 7.30 alle 13.00 tra Piazza Stradivari, Piazza del Comune e le vie limitrofe. E’ uno dei mercati più grandi della Lombardia.
  • Mercato tematico – si svolge la domenica in Piazza Stradivari: 1° domenica prodotti tipici – 2° domenica artigianato – 3° domenica biologico – 4° domenica usato.
  • Mercato del martedì – dalle 8.00 alle 13.00 in Piazza Fiume
  • Mercato dei produttori agricoli –  il venerdì dalle 8.00 alle 13.00 in Via Mantova.
  • Festa del torrone  nella seconda metà di novembre (nel 2013 è stato dal 16 al 24 novembre)

Prodotti tipici

  •  Torrone
  • Mostarda di Cremona
  • Cotechino fresco
  • Bitto
  • Mascarpone
  • Quartirolo lombardo

 

 Ricette collegate

 

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