L’affascinante Siena

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Via Fontanelle – Piazza del Campo – Cattedrale Santa Maria Assunta

Una città e la sua storia intensa, vista attraverso il Palio, un percorso, in questo caso pedonale, per conoscere gli angoli fondamentali e meravigliosi di una città la cui storia è legata a doppia mandata al suo Palio. 

Siena è arroccata in cima ad una collina, a 322 m s.l.m. ed è talmente ricca di storia e bellezza da essere stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995.

Quando arrivate in cima a via della Fontanella non dovete fare altro che proseguire dritto fino a sfociare nella magnifica Piazza del Campo. E oggi per noi c’è una meravigliosa sorpresa… lo svolgimento delle prove per il famosissimo e tanto discusso Palio di Siena, che si tiene ogni anno il 2 luglio e il 16 agosto.

Il Palio di Siena non è altro che una corsa di cavalli che vengono montati dai fantini senza la sella. Ognuna delle 17 contrade (Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone) ha un cavallo e un fantino. Ogni contrada accompagna il proprio cavallo fino a Piazza del Campo.

Solo 10 contrade possono però partecipare al Palio e le 7 che non hanno partecipato alla corsa dell’anno precedente corrono obbligatoriamente. Per completare il numero vengono sorteggiate 3 contrade fra le 10 che hanno corso l’anno precedente. Questa estrazione viene effettuata un mese prima del Palio.

E’ da dire che il Palio è molto criticato perché molto pericoloso per la vita dei cavalli (e io aggiungerei anche per quella dei fantini), e questo ha fatto sì che ad oggi le misure di sicurezza e il supporto veterinario siano di alto livello e che queste meravigliose creature vengano trattate con estremo rispetto e cura. E’ necessario comprendere che il vero vip del Palio è il cavallo e non il fantino, infatti il cavallo vince anche se arriva al traguardo senza il fantino che lo cavalca. Nel paese di Radincondoli esiste una sorta di pensionato per i cavalli del Palio anziani o infortunati.

In Piazza del Campo si trova il Palazzo Comunale che nel periodo del Palio è addobbato con gli stendardi delle contrade. La fila alta degli stendardi che vedete a lato del Palazzo Comunale è quella delle contrade che partecipano al Palio, sotto invece ci sono quelle delle contrade che non gareggiano. All’interno del Palazzo Comunale è custodito il dipinto del buon Governo, realizzato da Ambrogio Lorenzetti nel 1337. Si dispiega su tre pareti della Sala dei Nove. E’ un’allegoria del Buono e Cattivo Governo e dei suoi effetti in città e in campagna.

Alla sua destra si erge la magnifica Torre del Mangia.

Esattamente di fronte al Palazzo Ducale si trova la Fonte Gaia. Inaugurata nel 1346 e accolta con grandissimo entusiasmo dai senesi, venne chiamata gaia proprio per questo motivo. Fu la più importante fontana di acqua pubblica, alimentata da una tubatura lunga 30 km venne decorata da Jacopo della Quercia.

Nel 1743 uno spettatore del palio si arrampicò su una delle sculture, frantumandole e rimanendo vittima del crollo. Successivamente vennero fatte delle copie di ciò che venne distrutto, che a tutt’oggi è conservato nel Museo di Santa Maria della Scala.

Prima di completare il giro del centro storico, che impone la visita al Duomo, cerchiamo un posticino dove riposare le stanche membra e dove mangiare qualcosina, e dopo aver mangiato “qualcosina” due passi per smaltire ci vogliono proprio, e allora ci dirigiamo verso il Duomo, che non è grandissimo, ma l’imponenza viene profusa dalla facciata lavoratissima e di complessa fattura. La sua costruzione iniziò probabilmente nel XII secolo, sopra i resti di un edificio preesistente.

Nel XIII secolo diventa basilica. Ogni anno i contradaioli eseguono un corteo storico fino alla Cattedrale chiamata “processione dei ceri e dei censi”. Dopo la fine del palio di agosto i contradaioli vittoriosi si recano in cattedrale col drappellone per cantare il te deum di ringraziamento a Maria Assunta.

Prima di lasciare Siena, ci godiamo un ultimo scorcio, dal Belvedere situato nella parte storica…

 

Dove mangiare

Osteria del Palchetto – Via del Porrione, 25/27 – Tel. 0577.280.740 si trova in una delle stradine che si irradiano da Piazza del Campo: assolutamente da provare i ravioli con pomodori pachino e gli gnocchi alla crema di limone e pepe rosa. Viene anche servito un favoloso cestino di pane toscano bianco e integrale completo di pezzetti di focaccia. Buonissimo davvero e il servizio è celere e cortese. I prezzi sono abbordabili, nonostante la posizione molto centrale.

 

Informazioni utili

Dove parcheggiare a Siena – se avete la moto, seguite le indicazioni per il parcheggio “Il Campo”, potete proseguire per la strada a senso unico oltre l’ingresso del parcheggio sino ad arrivare ad una ringhiera dove c’è posto per mettere i motocicli.

 

Prodotti tipici

  •  Pici (formato di pasta)
  • Prosciutto toscano
  • Carne di razza Chianina
  • Olio extravergine di oliva

 

Ricetta collegata

Mezze maniche con ragù alla senese

 

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