L’Antica Romagna Toscana

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Emilia Romagna (RA/FC) – KM 80 – ZattagliaBrisighella  – Castrocaro Terme –  San Benedetto in Alpe (cascate dell’Acquacheta), Passo del Muraglione, Grotta Urlante (Premilcuore), Terra del Sole

Il Parco Regionale della vena del gesso romagnola fino alle cascate che ispirarono Dante Alighieri, al mitico Passo del Muraglione e poi un tuffo nell’orrido della Grotta Urlante per rinfrescarsi. Il tutto condito da belle pieghe e paesaggi incantevoli. 

 

 

La partenza di questo percorso è da Zattaglia (RA), perché da qui, raggiungendo Brisighella, possiamo attraversare il Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa, una zona che comprende diversi comuni e si snoda in altitudini comprese fra i 70 e i 400 metri s.l.m. culminando nell’imponente Vena del Gesso romagnola.

Il gesso era già utilizzato in epoca preistorica e in quella romana si sfruttava a scopo edilizio. Dal XIII sec. Il gesso venne utilizzato come materiale da presa e per impastare stucchi, questo comportò un aumento importante dell’estrazione. Agli inizi degli anni Settanta iniziò una lotta per bloccare l’escavazione volta ad estrarre il gesso, lotta che ebbe lieto fine solo al termine degli anni Settanta.

Da Zattaglia non ci vuole molto per arrivare alla patria dell’olio extravergine di oliva: Brisighella (RA). Arriviamo ammirando infatti campi pieni di ulivi e dopo aver parcheggiato la moto a pochi passi da centro ci accingiamo a fare una bella visita.

Brisighella (RA) è posizionata a 115 metri s.l.m. nella valle del fiume Lamone. Sui suoi tre pinnacoli rocciosi si ergono altrettanti edifici storici del paese, prima dei quali è la Rocca Manfrediana, eretta nel 1310 dal signore di Faenza, Francesco Manfredi e modificata da Astorgio (suo discendente) nel Quattrocento, per essere ultimata dai Veneziani nel 1508, che eressero anche la cinta di mura e la torre più alta.

Altro edificio storico è la Torre dell’Orologio eretta nel 1228 ed ha come principale caratteristica le torri cilindriche.

Infine il Santuario di Monticino. La cittadina ha origine alla fine del ‘200 quando il condottiero Maghinardo Pagani eresse la roccaforte più importante della Valle del Lamone su uno dei tre scogli rocciosi.

Passeggiando per le vie del paese sembra che il tempo si sia fermato: pulizia, ordine, vasi fioriti invogliano i turisti ad addentrarsi nel cuore del paesino. Poi a sorpresa si incontrano le indicazioni in legno che conducono ai vari bottegai o ristorantini, ma la cosa che mi è piaciuta di più è l’entrata del vecchio negozio del barbiere, che sembra uscita da un set cinematografico d’altri tempi.

Famosissima è Via degli Asini che prende il nome dal fatto che un tempo le carovane di carri che trasportavano il materiale delle cave di gesso, trainate da animali, venivano fatte passare proprio da qui. Quando venne costruita era poggiata su una larga base di roccia. Costruita come protezione era una linea compatta di case, che dovevano proteggere il lato del borgo venne successivamente scavata per ottenere lo spazio necessario a stalle, fondaci e negozi. Dopo questo intervento la via divenne sopraelevata.

Da Brisighella si va verso Castrocaro Terme (FC)  che con Terra del Sole è un comune oggi Romagnolo, ma solo dal 1923, perché prima era della Toscana. Da fare, il percorso attraverso il centro che porta alla Rocca di Montepoggiolo, nata probabilmente come torre di vedetta di Castrocaro.

Nel 1482 diventa però vera e propria rocca grazie ad un ampliamento e con il rafforzamento della famiglia Medici rappresentò anche un avamposto per conquistare in prospettiva un accesso all’Adriatico. Con la costruzione di Terra del Sole, che sorgeva a pochissima distanza, la rocca di Montepoggiolo diviene semplice vedetta, e lo rimane sino al suo disarmo nel 1772.

Da Castocaro si va verso San Benedetto in Alpe (FC), percorrendo la SS67, gradevolissima per la guida, fluida e molto divertente. Ci troviamo al confine con la provincia di Firenze dove confluiscono l’Acquacheta, il Rio Destro e il Troncalosso.

Da San Benedetto in Alpe, a piedi per circa un paio d’ore, si arriva alle famose Cascate dell’Acquacheta citate da Dante Alighieri nella Divina Commedia, più precisamente nell’Inferno, cantica XVI  versi 94-102. Per questo motivo sono meta di turismo anche letterario, oltre che naturalistico.

Di preferenza andate a inizio primavera, perché durante la stagione difficilmente troverete acqua… e sarebbe un peccato.

Dalle San Benedetto in Alpe, ripresa la moto, proseguiamo sulla strada in direzione Passo del Muraglione (FI), percorrendo una strada che si inerpica velocemente verso la cima della montagna in un budello di tornanti nel bosco. Un valico che nasce come mulattiera e viene poi fatto divenire carrozzabile nel 1836 dietro comando del Granduca di Toscana. Contemporaneamente, vennero anche costruiti la casa cantoniera, il piccolo albergo e un muro di pietra che potesse essere riparo per i viandanti dal forte vento, e da qui ne discese poi il nome odirerno.

Da qui, se si vuole dopo un caffè al Passo, sempre in compagnia di molti motociclisti, si può prendere un caffè, prima di scendere in direzione Premilcuore (FC) più precisamente la Grotta Urlante, che troviamo alla nostra destra, nel fitto del bosco.

La Grotta Urlante è  una cascata che scende lungo una serie di marmitte dei giganti e che si riversa infine in una profondissima pozza, sotto il ponte di pietra che vedete nella foto sopra.

Il contesto è incantevole, e le vasche d’acqua che si creano sono adatte alla balneazione, tenendo presente che a luglio l’acqua è ancora freschina.

Da qui si continua alla volta di Predappio, paese natale di Mussolini, al cui tomba è visitabile nel cimitero del paese. ma ciò che veramente incanta, è la strada che da Predappio arriva a Terra del Sole, punto di arrivo del percorso di oggi. Accarezza dolcemente la collina e ci fa godere di una vista spettacolare, soprattutto al tramonto, che con la luce calda fa risaltare ancor di più i campi oro di grano.

 

Info strade

Alcuni tratti sono più simili ad uno sterrato che non a stradine extraurbane: strette e abbastanza dissestate. Bisogna prestare attenzione.

Per il resto, in generale l’asfalto è in buone condizioni e le strade sono abbastanza larghe.

Dove mangiare

Agriturismo Monte Spada – Via Valletta, 48 – Zattaglia (RA): il pranzo o la cena a Monte Spada sono sicuramente un’esperienza da fare. Vi dico solo crostini con buro di rose e miele di acacia, strozzapreti con fiori di zucchine e pizza fritta. Oltre a tutta una serie di piatti che spesso vengono serviti all’interno di eventi organizzati in azienda agricola. Date un’occhiata al sito per saperne di più.

La colombaia – Località La Colombaia, 35 – Marradi – tel. 055 804 5290  Cucina tradizionale, casalinga, tutto fatto a mano. Ottimi i primi e in stagione sono eccezionali i porcini.

Informazioni utili

Festa medievale – Brisighella – ultimo fine settimana di giugno

Prodotti tipici

  •  Lavanda (oli essenziali, cuscini per il riposo)
  • Kiwi
  • Olio extravergine di oliva
  • Farro
  • Carciofo moretto di Brisighella
  • Scalogno
  • Funghi porcini
  • Miele 

 

Ricette collegate

 

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