Le Langhe in moto

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Piemonte (AT / CN)  KM 94 – Monastero Bormida – Cortemilia – Barolo – La Morra – Alba – Neive – Treiso

Nei luoghi simbolo delle Langhe in un itinerario che tocca anche Barolo, città natia del blasonato vino rosso, e La Morra, definita a giusta ragione la terrazza sulle Langhe.

Quello che più affascina delle langhe sono i noccioleti sterminati, intervallati dai vigneti. Sembra quasi di viaggiare in un quadro, dove il pittore ha disposto tutto in modo accurato affinché fosse meraviglioso da ammirare.

Monastero Bormida (AT) è la prima tappa di questa parte di viaggio. Venne fondata dai monaci benedettini nel 1050 e il castello medievale che si erge nel centro del paese ne è il simbolo. Con la torre alta 27 metri si distingue nelle linee di influenza barocca. Fa parte dei “Castelli aperti” del Basso Piemonte è visitabile in estate.

I monaci arrivarono perché questi territori vennero saccheggiati furiosamente, e rimasero di conseguenza desolati. Chiamata infatti anche marchesato del Vasto, ossia della terra devastata, nessuno voleva viverci, così venne l’idea di chiamare i benedettini, così che prendessero il posto dei grandi latifondi. Furono proprio i monaci a edificare la torre campanaria, la chiesa, il monastero e il ponte.

Qui il passaggio è abbastanza veloce, e ci dirigiamo quindi verso la seconda tappa: Cortemilia (CN). Un centro non particolarmente pregevole per il turista, è diviso a metà dal fiume Bormida, ha origini preromaniche. Si compone di due borghi: quello di San Pantaleo e di San Michele, divisi appunto dal fiume.  Chi è in moto e si ferma per un caffè, come noi, noterà che i bar sono super attrezzati per i motociclisti. Ognuno ha rotolo di carta e spray per pulire le moto… nemmeno in riviera romagnola sono così attenti.

Il nostro viaggio deve però riprendere, quindi, caschi in testa e via, verso la terza tappa del nostro percorso di oggi. Terza tappa che si è rivelata una meraviglia. Non solo per il tragitto, che è molto gustoso da fare in moto, ma soprattutto per la meta… Barolo (CN), il delizioso borgo dal quale prende il nome la meravigliosa D.O.C.G. Barolo è sicuramente posizionata in modo differente da ogni altro borgo piemontese: generalmente arroccati sulle piccole alture qui ci troviamo invece nell’avvallo dell’anfiteatro creato dalle colline circostanti. Facente parte dello Stato Monferrino dal 1486 divenne marchesato nel 1730, con il Marchese Gerolamo IV. E infatti il Castello dei Marchesi Falletti è l’opera più imponente di questo piccolo paese, che conta appena 728 abitanti.

Accanto vedete la via che porta all’entrata principale e sopra a sinistra l’arco di accesso. Sicuramente un breve accenno questo imponente edificio lo merita. La sua storia risale al X secolo, quando Berengario I consentì al feudatario locale l’edificazione di una difesa contro le scorribande ungaro-saracene. Di quell’antica costruzione rimane oggi solo il mastio.

Nel 1200 i Signori di Marcenasco cedettero la proprietà del castello al Comune di Alba, che pochi anni dopo lo cedette a sua volta alla famiglia Falletti. Questi ultimi lo ristrutturarono al fine di farne la loro dimora stabile (a lato l’entrata principale, oggi sede del WiMu museo dedicato alla cultura del vino). Subì un saccheggio nel 1544 che comportò danni che vennero poi riparati successivamente, e con l’occasione vennero anche apportati miglioramenti.

Naturalmente non si può non sostare per bere un buon bicchiere di vino e mangiare qualche deliziosa preparazione tipica, come il brasato al Barolo… tutte le indicazioni a fine servizio.

Dopo pranzo ci sta un po’ di riposo per godersi il panorama e il fresco, ma poi bisogna ripartire, perché il viaggio di oggi è ancora lungo… A questo punto il road book prevede di raggiungere La Morra (CN) considerata a giusta ragione la terrazza sulle Langhe.

È un paese che basa la propria economia sul vino Barolo e sul turismo, che negli ultimi anni è aumentato in modo esponenziale. E dopo aver goduto del bellissimo panorama regalatoci da questo piccolo borgo, ci dirigiamo verso la capitale del tartufo bianco…

La quinta tappa del percorso di oggi ci porta ad Alba, Medaglia d’oro al valore civile 8 settembre 1943/25 aprile 1945 e capitale mondiale del tartufo bianco. Ma Alba non è solo tartufo… bisogna anche ricordare che ha dato i natali allo scrittore e partigiano Beppe Fenoglio. Nell’avvicinamento ci pervade subito un fortissimo profumo di nocciole tostate e di cioccolato… qui infatti ha sede la Ferrero, fondata dall’albese Pietro Ferrero. Ma certamente non è lo scopo della nostra visita, infatti deve ancora dischiudersi ai nostri occhi il piccolo e molto ben tenuto centro storico cittadino.

Le moto possono parcheggiare appena fuori dell’entrata della città, e appena togliamo i caschi e cominciamo a guardarci intorno, vediamo subito il corridoio di palazzi che ci condurrà in centro: via Camillo Benso Cavour.

Alba è una città che ha radici lontane, risalenti al Neolitico, e ha attraversato i secoli lavorando prima il ferro e il bronzo, divenendo poi dominio romano e anche polo commerciale strategico. Gli albesi impararono a lavorare anche il legno, ma già in epoca romana ci sono testimonianze di coltivazioni vinicole con tecniche avanzate. Nel Medioevo Alba subì delle invasioni da parte degli ungaro-saraceni, a seguito delle quali furono necessarie ristrutturazioni.

Ma la ristrutturazione più profonda venne eseguita dopo le devastazioni subite dalla città a seguito della Rivoluzione francese… Poco dopo il nostro accesso alla via principale veniamo attirati da Piazza Pertinace, sulla quale padroneggia Palazzo Marro.

Un edificio medievale costruito sulle preesistenze di un tempio romano, di cui si possono ancora vedere parte delle fondamenta, protette da teche e recintate, davanti all’entrata principale.

All’interno del palazzo sono conservati i resti della cella, e questo punto fa parte di un percorso archeologico monumentale che si snoda per le vie cittadine. Alba, un tempo, era anche conosciuta come città delle cento torri. Costruite tutte fra il XIV e il XV secolo, oggi ne rimangono poche, una è quella nella foto, ancora ben visibile.  Altre torri sono ancora esistenti, ma vennero inglobate negli edifici che le ospitano dopo essere state abbassate. Ricorre in ricordo di questa peculiarità, la “il palio degli asini e la giostra delle cento torri” che si svolge la prima settimana di ottobre (info a fine servizio). Sul finire della via si scorge il Duomo di Alba, in Piazza Risorgimento.

L’edificio è un rimaneggiamento di uno più antico tardo-gotico. La torre Negri, che da questa foto non è visibile, si trova sul lato sinistro della facciata, ma non è quella originale, che venne demolita 1867, e la cui antica posizione viene oggi segnalata con dei cippi in pietra.

A destra dell’inizio della piazza bisogna a questo punto imboccare Via Vittorio Emanuele per percorrere il cuore di Alba, il cuore dello shopping e dei negozi enogastronomici. Qui vi consiglio Tartufi Ponzio (scheda informazioni) per i vostri acquisti (per chi viaggia in moto o non deve subito tornare a casa, vi mettono anche il tartufo sotto vuoto).

Il pomeriggio è avanzato e noi abbiamo ancora un ultimo step da compiere, quindi ci rimettiamo sulla nostra Hornet per raggiungere Neive (CN), percorrendo strade che attraversano il paesaggio tipico delle Langhe, fatto di bianche colline coltivate a vite, perché qui siamo in una zona di produzione di grandi vini: Barbera d’Asti, Dolcetto d’Alba, Barbaresco e Moscato d’Asti. Tra l’altro il Dolcetto d’Asti è la più piccola DOC esistente.

Elencato tra i borghi più belli d’Italia, Neive è passata per molti “padroni”: contesa tra Alba e Asti attorno al 1200, poi passò sotto la Francia e la Spagna, a seguire venne annessa al Ducato di Savoia… e non è ancora finita… una storia indubbiamente travagliata per questo piccolo paesino. Oggi però gode di un felice e sereno presente, immerso nella natura. Nella foto sopra vedete il portico di accesso alla Bottega dei Quattro Vini, che oggi ha sede nelle vecchie cantine di Palazzo Borgese.

All’entrata del paese campeggia Porta di San Rocco, oltrepassata questa (e con la moto è bene procedere per un parcheggio più stabile), si arriva in Piazza Italia. Questo è il cuore del paese, dove ha sede anche il Municipio, ossia Palazzo Borgese, casa natale dell’architetto Giovanni Antonio Borgese.

Procedendo per via Cocito (che mi ricorda il lago ghiacciato di Cocito, dell’inferno di Dante), si arriva alle due chiese principali: la chiesa dell’Arciconfraternita di San Michele (quella dalla facciata grigia a sinistra nella foto sotto a sinistra), realizzata nella seconda metà del ‘700, neanche a dirlo, dall’architetto Borgese. Mentre la seconda è la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, che troneggia su Piazza Negro e che vedete nelle foto.

Procedendo a sinistra della facciata della chiesa parrocchiale si giunge al Palazzo dei Conti di Castelborgo (foto sopra a destra), realizzato agli inizi del ‘700 fu luogo di sperimentazione per i primi procedimenti di vinificazione del Nebbiolo, che divenne poi il Barbaresco.

Ancora oggi è sede di rinomate produzioni vinicole, e accanto, sulla destra della foto, si intravede la cancellata di accesso ai giardini, il cui portale venne progettato sempre da Borgese, e che fu oggetto della sua tesi di laurea.

Una pausa pomeridiana per riposarci in uno dei bar del paese e poi ci dirigiamo verso l’albergo.  Al prossimo viaggio…

 

Info strade

Le strade di questo percorso sono sempre con curve dolci, ma sono di più rispetto agli altri due percorsi piemontesi, e quindi molto più divertenti da percorrere, sempre con bellissimi panorami.

Il manto stradale non è mai in condizioni eccezionali, ma si può dire mediamente buono. Le strade non sono molto larghe.

 

Dove dormire

Agriturismo Ada Nada – via Ausario, 12 –  Treiso (CN) località Rombone – tel. 0173/638 127: struttura nuova, tenuta in modo perfetto. Pulitissima, molto ordinata, camere non molto grandi ma confortevoli e ben servite. Si trova in cima alla collina dove sono coltivati i vigneti che danno vita ai vini di produzione propria dell’agriturismo (vedi link sopra). C’è possibilità di scegliere i vini per la degustazione (a pagamento da mettere sul conto della camera) e degustarli dalla terrazza con vista sul vigneto, accanto alla piscina dell’agriturismo… assolutamente fantastico. L’unica pecca la colazione non inclusa nel prezzo al costo di €8… un po’ troppo, nonostante sia con prodotti home made.

 

Dove mangiare

Tartufi Ponzio – Via Vittorio Emanuele, 7/a – Alba (CN) – tel. 0173/44 04 56 – è una vera boutique enogastronomica dove potete trovare prodotti meravigliosi: dai tartufi freschi ai prodotti trasformati, come le perle di tartufo, la crema di balsamico al tartufo, ai salamini sott’olio al tartufo e molto altro ancora.

Don Serafino – Piazza Pertinace, 8 – Alba (CN) – tel. 0173/293 397 – l’ambiente è modesto, ma raramente si può trovare una pizzeria dove fanno da sé la burrata… ed è assolutamente divina.

Barolando – Piazza Municipio, 2 – Barolo (CN) – tel. 0173/562 18 – per degustare ottimo vino ma non solo. Consiglio il brasato al barolo, ma anche gli agnolotti del plin.

 

Informazioni utili

Feste fiorite – Alba (CN) – ultimo fine settimana di maggio nella Piazza del Duomo, con mercatino aleramico, concerti, spettacoli…

Fiera del Tartufo bianco di Alba – Alba (CN) – ad ottobre di ogni anno.

Palio degli asini e giostra delle cento torri – Alba (CN) – la prima domenica di ottobre.

Alba music festival – Alba (CN) – 2 settimane tra maggio e giugno e 3 settimane tra fine luglio e primi di agosto. Oltre 50 concerti, orchestre, recital, workshop.

Palazzo Marro – Alba (CN) – ingresso gratuito dalla tarda mattinata fino alle 12.00 – tel. 0173/29 24 75

Museo dei cavatappi – Barolo (CN) – con 600 esemplari non è solo museo ma anche ristorante e albergo.

Sagra del polentone – Monastero Bormida (AT) – nella piazza medievale del castello ebbe origine nel 1573 tra la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima.

Sagra della nocciola – Cortemilia (CN) – fine agosto, nel 2015 siamo alla 61° edizione.

Associazione trifulau colline di Langa – Neive (CN) – Piazza Italia, 1 – tel. 334.294.72.32 – effettua visite guidate alla ricerca del tartufo.

Neive, vino e… – Neive (CN) – 2° fine settimana di ottobre – festa del vino e del cibo.

 

Prodotti tipici

  • Tartufo bianco di Alba
  • Moscato d’asti D.O.C.G.
  • Dolcetto d’alba D.O.C.
  • Barbera d’asti D.O.C.
  • Barbaresco D.O.C.G.
  • Nocciole delle langhe
  • Robiola d’Alba
  • Cuneesi al rum
  • Castagna di Cuneo
  • Carne di Fassone


Ricette collegate

 

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