Marilina – Rosato di Puglia I.G.T. delle Cantine Spelonga

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Un regalo ricevuto da un’amica sommelier, che conosce il mio amore per i vini rosati. Quale occasione migliore per degustarlo se non la cena del mio compleanno… e ora vi racconto tutto.

Inizia tutto con a raccolta del Nero di Troia nella prima metà di ottobre. Proprio questo vitigno, in purezza, darà origine a questo vino rosato dai sentori fruttati. Ci troviamo in provincia di Foggia, più precisamente a Stornara. Qui, una ventina di anni orsono, due giovani, Carmine e Maria Franca, misero le basi per quello che allora era un sogno, e oggi una realtà concreta e di qualità. A tutt’oggi quest’azienda a conduzione familiare produce vini di eccellenza, come Marilina.

Il vitigno: Nero di Troia

Come vi dicevo poco fa, Marilina è un Nero di Troia in purezza. Questo vitigno è coltivato in Puglia solo per il 2% ma sulla quale ad oggi si punta moltissimo nel settore enologico. Dà origine a vini freschi, piacevoli, intensamente profumati.

Spesso vinificato in rosso, dà anche origine a rosati eleganti, come in questo caso, con accenni floreali e fruttati delicati ma persistenti che si ritrovano anche al palato.

Cos’è la I.G.T.?

E’ la Indicazione Geografica Tipica espressa in etichetta e indica vini indica prodotti in aree generalmente ampie ma secondo dei requisiti specifici.
Anzitutto le uve devono provenire per almeno l’85% solo e soltanto dalla zona geografica indicata e deve possedere precise caratteristiche organolettiche. Seppure i requisiti sono meno vincolanti rispetto alla D.O.C., la I.G.T. è fondamentale, poiché risulta essere il primo gradino della scalinata che separa il vino generico dai vini con indicazione.
Tutti i vini I.G.T. devono sottostare ai singoli disciplinari di produzione, ossia una prescrizione di legge che prevede i requisiti di produzione e di commercializzazione del prodotto alimentare.
In etichetta può essere riportato il colore del vino, l’indicazione del o dei vitigni utilizzati e l’annata di raccolta delle uve.

Vinificazione, maturazione e affinamento

La raccolta del Nero di Troia avviene tradizionalmente nella prima decadi di ottobre. Dopo la macerazione termocontrollata in acciaio inox si procede alla maturazione per 3 mesi e a un successivo affinamento in bottiglia di 1 mese.

Analisi sensoriale

Alla vista un accattivante colore rosa corallo intenso che richiama il colore delle rose per sfumatura e vivacità.

Al naso sono netti i sentori fruttati e floreali che si evolvono in lampone, rosa, e gelso, avvolgendo in una sensazione delicata seppure definita.

Al palato si ritrovano la rosa e il lampone, ma anche la fragolina di bosco che ha nota particolarmente aromatica. Buona persistenza, freschezza, sicuramente rotondo ed elegante.

Abbinamenti

Durante la cena è stato abbinato a:

  • cannoncini salati con gamberetti e maionese
  • passatelli in brodo al profumo di limone
  • branzino al forno con verdure

Sicuramente perfetto con piatti a base di uova e formaggi fresci come ricotta, caprino di latte vaccino e mozzarella fiordilatte, riesce a tenere senza problemi tutto il pasto, a patto che siano ovviamente servite pietanze dal gusto delicato.

Temperatura di servizio: 10-12 °C

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