Nella favola del Castello di Neuschwanstein

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Quando si nomina la Baviera, generalmente, saltano alla mente immagini romantiche, boschi e natura dove passeggiare mano nella mano con la nostra altra metà della mela. Ma in questi luoghi sorge un castello che è molto, molto oltre il romanticismo, e vi consentirà di entrare direttamente in una favola, come foste Harry Potter che vede un quadro a Hogwarts e decide di entrarvi per scoprire di più.

Anno domini 1832. Massimiliano II di Baviera acquista le rovine di un castello appena fuori dalla città di Schwangau e vi fa costruire quella che sarà la residenza ufficiale della famiglia, e dove suo figlio, Ludovico di Baviera, trascorrerà l’infanzia. A poca distanza da qui, su terreni di proprietà della famiglia reale, giacciono abbandonati i resti di altri due castelli, e Ludovico li scopre durante un’escursione, appuntandone poi il ritrovamento sul suo diario. Siamo nell’anno 1859.

Nel 1864 Ludovico di Baviera dà inizio alla progettazione del suo castello, proprio sulle rovine che trovò 5 anni prima, e che chiamerà Hohenschwangau (trad. Alto castello della contea del cigno).

Ebbene, Ludovico II di Baviera, che ormai ha succeduto al padre sul trono, è follemente innamorato delle opere di Richard Wagner, in particolare  lo Schwanritter (trad. Cavaliere del Cigno), e decide di edificare il nuovo castello nello stile autentico delle antiche fortezze dei cavalieri tedeschi, così come affermerà in una lettera indirizzata al compositore. 

Il 5 settembre 1869 viene posata la prima pietra e con il completamento del tetto, nel 1884 il sovrano fu in grado di spostarsi direttamente nella nuova costruzione. A questo punto però, è il caso di approfondire i retroscena di questo castello da favola. Sì, perché è stato da favola anche il costo… praticamente Ludovico dilapidò il suo patrimonio per la costruzione e per “mantenere” Wagner, che venne in sostanza assunto per creare opere da mandare in scena appositamente per il re, che ne divenne ossessionato. In realtà, ci sono voci assai tendenziose sulla reale relazione intercorsa tra Ludovico II e Wagner, mai però effettivamente rese certe. Di sicuro però, dalle cronache del tempo, risulta certo il fatto che qualcosa di morboso legasse il re al compositore.

Ludovico II venne dichiarato pazzo il 10 giugno 1886 e quindi incapace di adempiere ai propri doveri governativi. Da qui però iniziano una serie di strani avvenimenti, il primo del quale vuole che la dichiarazione di follia sia verificata dal Dott. Gutten, che però mai visitò il monarca sino a quel momento e si basò unicamente sullo sperpero di denaro.

Due giorni dopo il re venne arrestato e portato al Castello di Berg. Pare che la sera, attorno alle 18.30, Ludovico chiese di poter fare una passeggiata al vicino Lago di Starnberg. Lo accompagnò il Dottor Gutten, il quale disse alle guardie di non seguirli… non fecerò più ritorno, e vennero trovati entrambi morti nelle acque del lago attorno alle 23.30.

Da allora, ogni anno il 13 giugno si tiene una piccola cerimonia commemorativa nella cappella che venne costruita in seguito nel punto del ritrovamento. Ludovico fu seppellito nella cripta della Michaelskirche di Monaco di Baviera, ma il suo cuore è conservato in una teca argentata presso la Gnadenkapelle di Altötting. 

In realtà ad oggi, non si sa nulla di quello che in molti credono un duplice omicidio, nonostante la morte di Ludovico sia stata classificata come suicidio tramite annegamento. Alquanto improbabile per altro, dato che era un ottimo nuotatore e l’acqua era bassa nel punto del ritrovamento.

Ma torniamo ai giorni d’oggi. A pochi passi dalla biglietteria del castello troverete le carrozze che vi porteranno a pochi metri dall’entrata del castello (tutte le info a fine servizio)… proprio come nelle favole. Il costo è esiguo, e ne vale veramente la pena, perché vi potrete godere ogni centimetro del tragitto, proprio come lo percorreva il re.

 

La visita interna al castello (tutte le info a fine servizio) ha un divieto tassativo per quanto riguarda le fotografie, di conseguenza non ho documentazione in merito, ma vi consiglio di farla, perché gli interni, ancora perfettamente conservati, sono da lasciare a bocca aperta. Non solo per l’opulenza, ma anche per la genialità alla base delle realizzazioni. Terminata la visita nel cuore del castello delle favole, la magia non finisce.

C’è un sentiero che costeggia il Castello di Neuschwanstein e che poi si inoltra nei boschi dietro di esso…

…poche decine di metri e si arriva alla gola di Pöllat, sormontata dal Marienbrücke (trad. Ponte di Maria, in onore della madre di Ludovico II, Maria di Prussia) alto ben 90 metri, dal quale si può godere di una vista sul castello e sulle montagne bavaresi.

Unica pecca, purtroppo, ma comprensibilmente, è la quantità di persone che lo percorre e che vi staziona. Ma con un poco di pazienza e perseveranza, si riesce non solo a godere della magnifica vista, ma anche a scattare qualche foto.

E con questa vista mozzafiato si conclude il viaggio nel castello che ha ispirato (ma lo saprete sicuramente già da soli) quello di Walt Disney, e che fa sognare chiunque lo veda. Perché forse, le cose più belle nascono da un tocco di follia…

Informazioni utili

  • Il sito del Castello con biglietteria on line.
  • ATTENZIONE: il castello ha un numero massimo di biglietti emettibili nell’arco della giornata. Può capitare, nei periodi estivi, che sono quelli di maggiore afflusso, che questi terminino in poche ore dall’apertura della biglietteria. Tenetelo in conto, e prevedete l’acquisto on line oppure di arrivare molto presto alla biglietteria.
  • La biglietteria è alla vostra destra, dirigendovi sulla strada che conduce al castello dal parcheggio. Le visite sono solo guidate e a numero chiuso, suddivise per gruppi in partenza a orari precisi. Subito dopo il portone del castello ci sono i tornelli di accesso ai quali si accede a seguito della chiamata a video del gruppo di appartenenza.  Il mio consiglio: prendete un orario che vi consenta di godervi la salita con calma, e altrettanto con calma vi consenta di gustare la bellezza del presentarsi del castello alla sua sommità. Ovviamente tutto risulta fluido e perfettamente organizzato.
  • Le carrozze si possono prendere all’inizio della salita per il castello, poco dopo la biglietteria, e si paga direttamente al cocchiere. Il prezzo è della sola salita, 3€ a persona al momento in cui vi scrivo. Per la discesa il costo è di 1,5€ a persona, da pagare sempre al cocchiere. La carrozza, in salita o in discesa, parte quando i posti sono completi.
  • La visita all’interno del castello NON è accessibile con passeggini o sedie a rotelle.
  • Vengono distribuite all’inizio della visita delle cuffie per l’audioguida nella lingua richiesta
  • All’ingresso vengono fatti controlli serrati dalla sicurezza, e non è possibile portare all’interno zaini di grandi dimensioni, passeggini, macchine fotografiche.

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