Pakora di gamberetti

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I pakora di gamberetti sono un antipasto di stile indiano molto goloso. Questi bocconcini possono essere serviti come antipasto ma anche fare la loro bella figura per un buffet in piedi, magari racchiusi da coni di carta paglia.
Buon viaggio in cucina…

Dosi per 4 persone
Preparazione 20 minuti
Cottura 30 minuti
Difficoltà: medio

Ingredienti

  • 450 gr code di gambero sgusciate (se utilizzate quelle surgelate ve ne serviranno 550 gr)
  • 50 gr farina di ceci
  • 2 cipollotti rossi (o bianchi)
  • 6 peperoncini verdi dolci
  • ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio in polvere
  • 30 gr di birra chiara fredda
  • 70 gr acqua minerale naturale fredda
  • Olio di arachidi per friggere (vedi nota)
  • Sale

 

Procedimento

Eliminate il filo nero dai gamberetti incidendone il dorso e prelevandolo con una pinzetta. Sciacquateli e tagliateli a pezzetti. Eliminate dai cipollotti le radici e la parte verde scuro, poi eliminate anche la prima foglia esterna e affettateli finemente. Lavate i peperoncini, eliminate picciolo e semi interni, poi affettate finemente anche questi.

In una ciotola mettete la farina, poi la birra e l’acqua fino a raggiungere la consistenza di una crema abbastanza densa (il quantitativo di acqua è indicativo, potrebbe servirne anche meno, a seconda dell’assorbenza della vostra farina di ceci). Mescolate con una frusta a mano per evitare la creazione di grumi. Proseguite con l’acqua fino a raggiungere la consistenza corretta. Aggiungete il bicarbonato, i gamberetti, i cipollotti e i peperoncini, quindi mescolate bene.

Scaldate l’olio in una padella non troppo larga e profonda, quando sarà ben caldo, ma non bollente, prelevate un cucchiaio di composto e fatelo cadere nell’olio. Fate altre 3 cucchiaiate e fate in modo di farle cadere distanti le une dalle altre. Lasciate che si dorino per bene, poi scolate e posate su carta assorbente in modo che cedano l’eccesso di olio. Procedete allo stesso modo sino ad esaurimento del composto. Regolate di sale e servite calde.

Note

  • Per l’olio da frittura ci sono molte scuole di pensiero. Personalmente reputo che un buon olio di semi di arachide spremuto a freddo sia il migliore per ottenere un’ottima frittura dal gusto non invasivo. Ovviamente badate che l’olio non diventi troppo caldo, altrimenti brucerete l’esterno e l’interno rimarrà crudo. Saranno sufficienti 180°/190° circa, non di più.
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