Raviole bolognesi

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Le raviole bolognesi sono un dolce tipico bolognese, e vengono preparate soprattutto per la festività di San Giuseppe. Saranno indubbiamente un regalo molto gradito e goloso per il vostro papà. Io le preparavo nella cucina di mia nonna da piccola, quando l’aiutavo a tagliare i dischi usando i bicchieri e poi aspettavo con ansia che cuocessero per assaggiarle.
Buon viaggio in cucina…

 

Dosi per 25 raviole
Preparazione 40 + riposo
Cottura 20 minuti
Difficoltà: media

Ingredienti

  • 500 gr farina 0
  • 200 gr burro a temperatura ambiente (ossia lasciato fuori dal frigorifero per circa 1 ora)
  • 200 gr zucchero di canna
  • 4 uova
  • 25 gr latte intero
  • 1 cucchiaio abbondante di miele di acacia
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Confettura di prugne

 

Procedimento

In una ciotola mettete il latte, le uova, il burro, il miele, lo zucchero e il sale e mescolate ottenendo un composto cremoso. Sulla spianatoia di legno fate un anello con la farina, al centro mettete il composto ottenuto, spolveratelo con il lievito e impastate solo con la spatola, con movimenti dal basso verso l’alto, in modo da portare verso il centro la farina dell’anello (non usate le mani). Formate una palla e chiudetela nella pellicola alimentare. Fate riposare per 45 minuti in frigorifero.

Stendete la pasta ad uno spessore di ½ centimetro e tagliate dei dischi di 7 centimetri di diametro usando un tagliapasta o una ciotola. Mettete al centro di ogni dischetto un cucchiaino di confettura e chiudete ottenendo una mezzaluna.

Disponete le raviole su una teglia foderata di carta forno e cuocete in forno caldo a 180° per 15-20 minuti. Le raviole dovranno appena colorirsi non dorarsi: appena vedrete i bordi scurire saranno pronte.

E siamo pronti in tavola!

Note

  • La ricetta originale vuole una parte di strutto che io ho preferito evitare facendo tutto burro. Se volete provare fate 185 gr burro e 15 gr strutto.
  • Potete usare anche altri mieli anziché quello di acacia, l’importante è non usare quelli dall’aroma amarognolo come le qualità di castagno, cardo…

 

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