Ravioli con rosolacci

print

Le ricette della tradizione sono quelle delle nonne, quelle delle mani sapienti tramandate di generazione in generazione. Le ricette della tradizione che sono quasi sempre di recupero, che usano prodotti semplici facendoli diventare qualcosa di delizioso e inaspettato, come questi ravioli coi rosolacci, tipici della Romagna. Ma soprattutto, sapete cosa sono i rosolacci? Non sono altro che i papaveri, quei bellissimi ed effimeri fiori di colore rosso intenso che adornano le campagne tra maggio e giugno.
Buon viaggio in cucina…

Dosi per 4 persone 
Preparazione 45 minuti
Cottura 10 minuti
Difficoltà: facile

Ingredienti per la pasta

  • 200 gr farina 0
  • 200 gr semola di grano duro
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio di acqua minerale naturale

 

Ingredienti per il ripieno

  • 500 gr ricotta di mucca freschissima (non utilizzate quelle cremose, troppo umide, preferite quelle belle corpose di caseificio)
  • un mazzo grande di rosolacci (foglie di papavero)
  • 50 gr Grana Padano grattugiato
  • Sale fino
  • Pepe

 

Ingredienti per il condimento

  • 40 gr burro
  • 5 cipollotti bianchi
  • Sale fino

 

Procedimento

Su un tagliere fate una fontana con la farina e rompetevi nel centro le uova. Sbattetele leggermente con una forchetta, poi sempre con questa continuate a incorporare la farina da bordi. Quando non avrete più uova liquide, iniziate a impastare con le mani creando un composto liscio e omogeneo.

Prelevate unicamente le foglie dei papaveri, lasciando da parte i gambi e i boccioli. Lavate accuratamente un paio di volte, sgocciolate bene e lessate in acqua bollente e salata per un minuto circa. Sgocciolate, fate raffreddare un poco e strizzate bene. Dovrete avere 70-80 gr di prodotto.

Mettete in una ciotola la ricotta, il Grana, i rosolacci tritati grossolanamente a coltello e mescolate molto bene fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Regolate di sale e mescolate ancora.

Stendete la pasta allo spessore di un millimetro circa, poi fate tanti mucchietti di ripieno su metà (io mi sono aiutata con una sacca da pasticcere per fare prima), distanziandoli tutti attorno da un centimetro circa (che vi servirà per sigillarli). Coprite con l’altra metà di pasta e premete molto bene negli spazi, dal centro verso l’esterno, in modo da far uscire l’aria (altrimenti in cottura si romperanno). Premete molto bene anche sui bordi, poi rifilate con la spronella e ritagliate i ravioli con forma quadrata.

Eliminate la parte verde dei cipollotti e le radici, assieme alla foglia esterna, poi affettate sottilmente. Mettete in una padella saltapasta il burro, e quando sfrigola unite i cipollotti, regolate di sale. Lessate i ravioli in abbondante acqua bollente e salata e quando vengono a galla scolateli per bene e saltateli col condimento di cipollotti e burro.

Abbinamento

Questa sera ho scelto di stappare un Messere – Sforzato di Valtellina D.O.C.G. dell’Azienda Agricola Caven Camuna

Note 

  • Desidero sottolineare che la pasta ripiena si chiude unicamente con la pressione delle dita, perchè deve essere sufficientemente umida per stare attaccata. Quindi, non si usano i rebbi delle forchette, non si inumidisce il bordo e tanto meno si spennella con uovo sbattuto. Mi raccomando.
  • Potete preparare prima i ravioli e congelarli, In questo caso, quando verranno a galla in bollitura aspettate ancora qualche secondo prima di scolarli, in modo che il cuore sia ben caldo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *