Rezio – Terrazze Retiche di Sondrio Bianco I.G.T.

print

Eccolo qui, un magnifico omaggio recapitatomi dalla Casa Vinicola Nera, un vino bianco tipico della Valtellina, precisamente uno dei unici due prodotti dall’azienda di Pietro Nera. Alla vista è di colore giallo paglierino scarico, al naso profumo di frutta matura e il suo sapore è pieno, persistente, rotondo, con sentore di frutta esotica.

Racconto di Rezio Terrazze Retiche di Sondrio Bianco I.G.T.

Rezio Terrazze Retiche di Sondrio Bianco I.G.T. è vinificato in bianco con uve rosse provenienti dal vitigno Nebbiolo (denominato localmente come Chiavennasca) e da un vitigno autoctono e storico quale la Rossola, in aggiunta a vinificazione separata di uve Chardonnay e Incrocio Manzoni 6.0.13

Una volta raccolti, i grappoli di Nebbiolo e Rossola vengono vinificati in bianco a temperatura controllata. A parte sono vinificati i grappoli di Chardonnay e Incrocio Manzoni che subiscono una macerazione sulle bucce per 12 ore.

I due vini ottenuti dalle fermentazioni separate vengono successivamente uniti e affinati in barriques di rovere francese per 10 mesi.

Focus sul vitigno Incrocio Manzoni 6.0.13

Un appunto particolare e meritato dal Manzoni Bianco 6.0.13, conosciuto anche come Incrocio Manzoni, vitigno alla base di Rezio è il clone più famoso tra quelli ideati e messi a punto dal Prof. Luigi Manzoni, preside della Scuola Enologica di Conegliano, durante una serie di esperimenti condotti sul miglioramento genetico della vite mediante incrocio ed ibridazione.

Il lavoro di combinazione degli innesti si è svolto tra il 1924 ed il 1935 con lo scopo essenziale di creare un vitigno ad uva bianca ed uno ad uva nera da sostituire con vantaggio alle varietà fino ad allora coltivate.

Naturalmente a quei tempio la disponibilità di conoscenze e tecnologica, era limitata, e questo limitò notevolmente il lavoro di sviluppo del Prof. Manzoni, che creò pertanto un vigneto con piante tutte di varietà diversa, con il problema di doverle contrassegnare. Da qui nasce la numerazione a tre cifre, la centrale delle quali è sempre lo “0”. Probabilmente questa cifra è stata inserita semplicemente per distinguere la serie. I tre numeri stanno quindi ad indicare: il filare, la serie, il numero del ceppo sul filare.

L’Incrocio Manzoni 6.0.13 in particolare fu creato durante il secondo periodo di sperimentazione, tra il 1930 ed il 1935 combinato da fiori di Pinot Bianco e  Riesling Renano, ottenendo un vitigno dalle notevoli capacità di adattamento a climi e terreni anche molto diversi tra loro, preferendo quelli collinari, non compatti, profondi, freschi e fertili, ma una produzione contenuta.

Il grappolo è piccolo, conico o cilindrico, spesso con un’ala e mediamente compatto (il peso varia dagli 80 ai 150 grammi). L’acino è medio piccolo, sferico e di colore giallo verde, la buccia è spessa, piuttosto consistente, mediamente pruinosa e dal sapore aromatico. Ne deriva un vino di buon corpo, buon equilibrio tra alcolicità, acidità e altri elementi in esso contenuti. Il colore è di un caratteristico giallo paglierino tenue, ed è utilizzato per la produzione di vini di particolare pregio.

Ringrazio la Casa Vinicola Nera anche per le preziose informazioni fornitemi sull’Incrocio Manzoni 6.0.13

Cos’è la I.G.T.?

E’ la Indicazione Geografica Tipica espressa in etichetta e indica vini indica prodotti in aree generalmente ampie ma secondo dei requisiti specifici.

Anzitutto le uve devono provenire per almeno l’85% solo e soltanto dalla zona geografica indicata e deve possedere precise caratteristiche organolettiche. Seppure i requisiti sono meno vincolanti rispetto alla D.O.C., la I.G.T. è fondamentale, poiché risulta essere il primo gradino della scalinata che separa il vino generico dai vini con indicazione.

Tutti i vini I.G.T. devono sottostare ai singoli disciplinari di produzione, ossia una prescrizione di legge che prevede i requisiti di produzione e di commercializzazione del prodotto alimentare.

In etichetta può essere riportato il colore del vino, l’indicazione del o dei vitigni utilizzati e l’annata di raccolta delle uve.

Caratteristiche

I vigneti dai quali proviene Rezio sono quelli del versante valtellinese delle Alpi Retiche, denominato Antica Raetia. Nello specifico parliamo, per la Casa Vinicola Nera, di un vitigno di circa un ettaro di Chardonnay e Incrocio Manzoni posizionato a circa 600 metri s.l.m. e risalente al 1998 come impianto.

Temperatura di servizio: 8°-10°

Abbinamenti

Rezio è perfetto in abbinamento con pasta, risotti, pesce, carni bianche e rosse, formaggi giovani. Utilizzate il tag “rezio” per scoprire le ricette nel blog.

1Shares

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *