Sulla via del Sale in moto fino al paese delle streghe

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Piemonte (CN)  Liguria (IM) Francia 66 km : Limone Piemonte → Passo del Colle di Tenda → Tenda → Triora

Un viaggio tra le Alpi italo-francesi, partendo dall’Italia, passando per la Francia e rientrando in Italia per quella che è la via del sale che passa accanto a quella antica e sterrata, fino ad arrivare a Triora, il paese delle streghe, ma quelle buone.

Partiamo da Limone Piemonte, una località molto nota per l’attività sciistica che è altrettanto viva nel periodo caldo, grazie all’architettura particolare dei molti edifici che la creano. Da qui ci dirigiamo verso il Passo del Colle di Tenda percorrendo la SS 20, rilassante e agevole.

Il Passo del Colle di Tenda, al momento in cui scrivo, sta vivendo un po’ di problemi a causa dei lavori pubblici in essere che andranno a termine presto mi auguro. Di fatto, prima del tunnel troverete un bel semaforo che disciplina il senso alternato. Purtroppo si è sotto al sole… ma si pazienta… per diversi minuti in realtà (noi 25 a dirla tutta). Poi, tutti in piedi sul divano e quando il semaforo è verde… viaaa… ma con attenzione purtroppo per via dell’asfalto fortemente dissestato (che dovrebbe migliorare a fine lavori).

Usciti dal tunnel iniziamo la discesa e i tornanti che poi ci portano a Tenda, con una strada larga e molto gradevole,che ai motociclisti piace proprio.

Dopo aver valicato il confine tra Italia e Francia, pare strano, ma percepiamo nettamente di non essere più “a casa” anche dal panorama, che inizia a cambiare.

Ma qualcosa di inaspettato ci attende: la strada infatti a un certo punto solca il lato del fiume Roia, che crea una valle incorniciata da montagne altissime. Al lato di dove siamo noi adesso, grosso modo, c’è la via del sale antica, quella sterrata, quella che molti, a giusta ragione, definiscono “la vera”. C’è da dire che noi con la Hornet ci siamo esentati dall’intraprendere l’avventura, ma per coloro di voi che hanno una moto più adatta sarà sicuramente divertente.

Durante il tragitto ci si ferma a pranzo, anche per rinfrescarsi un attimo, perchè qui siamo in costante discesa, sempre più verso la Liguria, e la temperatura sale. E’ particolare anche soffermarsi sul mutare del paesaggio, che cambia continuamente paesaggi e vegetazione.

Poco dopo aver imboccato la SP68, alla nostra sinistra troviamo il parcheggio di un ristorante e da lì l’accesso al greto del fiume, che sta giusto giusto a pennello per un bel bangetto rinfrescante dato il caldo che ci accompagna dalla mattina.

Ma il tempo di riprendere il viaggio arriva, anche perchè di strada ne manca ancora un bel po’, soprattutto di strada bella da percorrere…

Passiamo anche accanto a Dolceacqua ed Apricale, due borghi liguri di particolare fascino, e dei quali vi racconto qui. In una natura che diventa sempre più selvaggia, tipica dell’entroterra ligure, ci dirigiamo finalmente verso Triora, il paese delle streghe, quel paese delle streghe che, per precisione, volevo visitare già 3 anni fa, ma mi venne impedito da una frana che interrompeva la strada… ma come si suol dire… ritenta e sarai più fortunato.

Il piccolo borgo ci accoglie con la statua di una strega che in una mano brandisce la propria scopa di vimini, e con l’altra offre una pozione.

Da qui iniziamo a inoltrarci nel cuore del paese, percorrendo vie che affascinano e un po’ inquietano allo stesso tempo…

Fino ad arrivare a quella che un tempo era la parte povera dell’abitato, ossia la Ca’ Botina, le cui abitanti vennero tacciate di stregoneria, processate e condannate al rogo tra il 1585 e il 1587. Questo perchè in quegli anni si era abbattuta sugli abitanti una grande carestia, e la colpa venne attribuita alle streghe (conseguentemente accusate anche di altri terribili delitti), che in realtà avevano l’unica colpa di conoscere e amministrare la sapienza erboristica.

Naturalmente è una triste pagina della storia quella che vi ho appena raccontato, ma gli abitanti di Triora ne hanno saputo fare un punto di forza e di richiamo turistico. Infatti tutto il paese è oggi disseminato di indicazioni per accedere ai luoghi dove le “streghe” vissero e furono imprigionate, ma assieme a ciò vengono anche date molte informazioni storiche.

Ognuno avrà la propria percezione calpestando questi selciati, ma posso assicurarvi che un pensiero profondo vi salterà alla mente, perchè la suggestione che provoca questo borgo è veramente unica.

Buona strada…

Info strade

Come qualità di asfalto la parte del Passo di Tenda e le strade liguri in generale, lasciano molto a desiderare. Inoltre la parte che va da Trucco a Triora è composta da strada stretta. Per quel che riguarda invece la via del sale e la parte della Valle del Roia si va molto meglio e la larghezza della carreggiata è buona.

Il Colle di Tenda può subire chiusure a causa delle condizioni climatiche particolarmente avverse. Controllate quindi prima di intraprendere il vostro viaggio.

Rifornimento di benzina: per la prima parte del viaggio ricordate che a Limone Piemonte e nelle zone limitrofe il costo è elevato, mentre nella parte ligure sono molto molto rare le pompe di benzina.

Dove mangiare

  • Tagliata Grill – Tagliata di Fossano (CN) – uno di quei rari ristoranti nei quali puoi ordinare ciò che vuoi perchè hai la certezza di poter mangiare sempre bene. Assolutamente incredibile la carne alla griglia senza limiti: una kermesse di tagli di carne d’eccezione, tra i quali la mitica Fassona, di qualità eccellente e cotti magistralmente dallo chef Vincenzo.
  • Ristorante Pizzeria Al 24 – Fossano (CN) – pizza eccellente, con impasto leggero e  croccante e farcitura con prodotti freschissimi. Chiuso il martedì.
  • Bar I Tuvi – Via Roma, 5 – Triora (IM) – per ottimi aperitivi o spuntini nella piazzetta panoramica del paese.

 

Dove dormire

  • B&B Villa Laura – Fossano (CN) – in tanti anni di alberghi e B&B, il Villa Laura si aggiudica il primo posto. Non fosse altro per le colazioni luculliane a base di torte fatte in casa da Laura e di prodotti di alta qualità 100% made in Italy, non fosse altro che per la possibilità di farsi un bel bagno in piscina quando si vuole, non fosse altro per l’eleganza degli arredi e la pulizia ineccepibile. In realtà però, vi dico sinceramente, che la gentilezza e l’affetto con cui ci hanno accolti Giacomo e Laura è stata veramente la discriminante che ha fatto la differenza. Anche loro motociclisti, ma soprattutto persone eccezionali, con grande gioia di vivere e positività che ci ha fatto veramente un gran dispiacere lasciare per proseguire il nostro viaggio. Infine, la posizione è assolutamente comodissima.

 

Informazioni

  • Museo etnografico e della stregoneria
  • Festa del fungo – Triora – la quarta domenica di settembre
  • Strigòra, un giorno con le streghe di Triora – Triora – la prima domenica successiva a Ferragosto

 

Ricetta collegata

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