Zuppa di cannellini e cavolo nero alla toscana

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Ci stiamo avvicinando ai famosi giorni della merla, i più freddi dell’inverno che storicamente sono gli ultimi 3 del mese di gennaio. E in cucina il modo migliore per combatterli è sicuramente fare una bella zuppa calda e saporita. Questa volta vi propongo un piatto contadino toscano, con pochi ingredienti che rendono però grande gusto.
Buon viaggio in cucina…

Dosi per 4 persone
Preparazione
10 minuti
Cottura 45 minuti
Difficoltà: facile

Ingredienti

  • 1 mazzo di cavolo nero
  • 230 gr fagioli cannellini al naturale (vedi note)
  • 2 patate
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • ½ costa di sedano
  • 300 ml passata di pomodoro
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 2 rametti di timo
  • Sale fino
  • Olio extravergine di oliva
  • Brodo vegetale caldo (oppure 2 cucchiaini abbondanti di dado vegetale e acqua calda)

+ 4 fette di pane toscano

 

Procedimento

Lavate sedano e carota, spuntate quest’ultima e tritate assieme a metà della cipolla sbucciata. Pelate le patate, lavatele e tagliatele a dadini. Lavate il cavolo nero, eliminate le coste centrali dure e tagliatelo a listarelle.

In una casseruola a fondo pesante (meglio se di ghisa o terracotta), fate scaldare 5 cucchiai di olio, poi rosolate il trito di verdure, il prezzemolo e le foglioline di timo. Unite quindi le listarelle di cavolfiore, i cannellini sciacquati sotto acqua corrente e sgocciolati e fate insaporire per 3 minuti mescolando spesso.  Unite poi il brodo a coprire e fate cuocere su fiamma media.

In un pentolino a parte fate soffriggere la mezza cipolla rimasta, tritata grossolanamente, in 7 cucchiai di olio. Dopo un paio di minuti aggiungete la passata di pomodoro, regolate di sale e fate cuocere per una decina di minuti.

Trascorsi i primi 15 minuti di cottura del cavolo nero unite il pomodoro, mescolate bene e proseguite la cottura per altri 15 minuti.

Tostate le fette di pane leggermente spennellate di olio e passate su una griglia calda e servitele assieme alla zuppa ben calda.

 

Note

  • La ricetta originale prevede l’utilizzo di cannellini secchi ammollati per 12 ore. In questo caso servirà però anche una cottura più lunga della zuppa, e dato che preferisco non stracuocere mai le verdure, ho scelto dei cannellini conservati al naturale. Mi raccomando solo di acquistarne di buona qualità.
  • Tenete presente che questa, come quasi tutte le zuppe, è da riposo, ossia è migliore il giorno dopo, riscaldata.

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