In moto tra le Balze romagnole

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Emilia Romagna (FC/RN)  km 91:  Mercato Saraceno → Balze → Perticara → Mercato Saraceno  

In sella per godersi la poesia delle Balze romagnole, attraversando strade che incantano per la bellezza 

La Romagna è una delle nostre mete preferite nei periodi di apertura e chiusura stagione, quando il traffico è poco e ci si possono godere queste colline in totale serenità. Questo percorso lo iniziamo a Mercato Saraceno, paesello il cui nome pare derivi dal fatto che era di proprietà di un certo Saraceno degli Onesti (stiamo parlando dei tempi di Dante Alighieri) e dal fatto che è stato un importante luogo di mercato sin da epoca antica. Val la pena passarci perchè sorge a picco sul fiume Savio, che gli scorre accanto.

Con Mercato Saraceno abbandoniamo la E45 e incamminiamo le ruote della moto verso la prima tappa vera, ossia Balze (FC). Siamo vicini al Monte Fumaiolo (di cui vi parlerò tra poco), e nella percorrenza di strada, che per altro è molto divertente, possiamo ammirare quelle che si chiamano falesie, ossia pareti rocciose a picco sulla strada in questo caso, ma sovente tipiche delle zone costiere.

Sono posti che per noi hanno un fascino particolare, non convenzionale, così come è particolare la leggenda popolare che aleggia sul paesino di Balze. Pare infatti che 17 luglio 1494, due giovani sorelle (una sordomuta e l’altra cieca), furono testimoni di un’apparizione mariana in quella che all’epoca era poco più o poco meno di una impervia e disabitata località di collina. Pare che dopo la celeste visione le ragazze gaurirono, la notizia si divulgò velocemente e il masso dell’apparizione divenne presto meta di pellegrinaggio. Pochi anni dopo venne edificato un piccolo oratorio in onore della Madonna del Sasso, e attorno si sviluppò il villaggio abitato.

Balze si trova vicino al Monte Fumaiolo, da dove è originato il Tevere, il “fiume sacro ai destini di Roma”. Una nota singolare è che nel 1923 Benito Mussolini decretò una modifica dei confini tra le province di Forlì e Arezzo, così da includere la sorgente nella provincia di nascita del Duce.

Da Balze proseguiamo verso Perticara, dapprima per strade che si stringono e ci regalano panorami delle colline romagnole che in questa parte sembrano un “deserto” di prati e rocce.

Quando prendiamo la strada che porta verso Senatello e che poi ci farà arrivare a Sant’Agata Feltria prima e a Perticara poi, l’asfalto diventa veramente brutto, ma è compensata in bellezza e poesia della meraviglia che ci circonda, aiutati anche dal fatto che arriviamo su queste strade verso sera, quando la luce è veramente di una poesia che bisogna vivere di persona.

A Perticara, frazione del Comune di Novafeltria, ci fermiamo per un aperitivo. Siamo ai piedi del Monte Aquilone e nelle sue viscere era attiva la più grande miniera di zolfo dell’Europa.

prima di risalire in moto e raggiungere nuovamente Mercato Saraceno, ultima tappa che chiude questo percorso a cerchio e che per noi sarà l’inizio del rientro verso casa..

Buona strada…

Info strade

Da Mercato Saraceno a Balze l’asfalto è abbastanza buono, il percorso è divertente e godibile alla guida. Da Balze a Perticara peggiora, e a tratti ci sono punti dissestati, ghiaia e la strada si restringe. Da Perticara a Mercato Saraceno l’asfalto è quasi imbarazzante, anche dovuto al fatto che stanno rifacendo alcuni tratti che alla data di questo servizio sono assenti. Di certo quest’ultimo tratto viene ripagato dalla bellezza poetica dei panorami.

Rifornimento di benzina: da fare preferibilmente a Mercato Saraceno, perchè nel percorso non ci sono altri punti di rifornimento.

Dove mangiare

Il Chiosco di Alessia – Mercato Saraceno (FC): aperto a maggio 2017 è già amatissimo dai biker. Piadine per tutti i gusti, veramente ottime.

Per gustarsi un trancetto di pizza appena sfornata per aperitivo o per merenda, consiglio di fermarsi in uno dei due bar di Perticara in Piazza Matteotti. Veramente ottima, e a sentire i residenti la migliore delle due è quella del locale alla vostra sinistra.

Prodotti tipici 

  • Polenta
  • Carne bovina marchigiana
  • Spianata (tipo di focaccia)
  • Fungo prugnolo
  • Formaggio di fossa
  • Sangiovese (vino rosso)
  • Tartufo bianco e nero (soprattutto Sant’Agata Feltria)
  • Slattato (formaggio fresco di Sant’Agata Feltria)
  • Marroni

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